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7) i cinesi con gli stranieri: Per quanto, ahimè, in Italia si parli male dei cinesi (ne ho sentite di tutti i colori e mi rifiuto di ripetere qui frasi razziste del genere), i cinesi generalmente sono delle persone semplici e carine, magari non tanto raffinate agli occhi degli occidentali, ma comunque delle persone amabili. Ovviamente ci sono vari tipi di persona che potete incontrare in Cina: quello che vi fa tante domande perché è curioso, quello che vi avvicina e/o vi perseguita solo perché siete stranieri e vuole dire a tutti che ha un amico straniero, quello che verrà preso dal panico perché non sa come gestire uno straniero (“chissà che mi fa questo!!”) anche se quello straniero parla abbastanza bene il cinese, quello che vi scatterà una foto per strada e/o vi adulerà, quello che vi disprezzerà ecc.
In generale, ho notato questa grande differenza fra la reazione dei cinesi con stranieri che sanno parlare abbastanza bene cinese e con quelli che non lo sanno parlare. C’è da dire che molti cinesi non sanno bene l’inglese (o lo capiscono solo se scritto) e se lo sanno parlare spesso hanno una pronuncia discutibile. Vediamo le reazioni dei cinesi con gli stranieri:
a) che sanno parlare cinese: pioveranno complimenti dappertutto (in realtà anche se sapete dire in modo discretamente giusto “ciao”) e vi faranno le solite domande di base: “da quanto tempo studi cinese?”, “perchè sei in Cina?”, “hai il ragazzo/la ragazza cinese?”, “ti piace la Cina?”, “ti sei abituato al cibo cinese?”, “ci scambiamo il Wechat?” e così via…aspettatevelo! Non importa se sono amici di amici, negozianti, passanti ecc. Se farete amicizia con loro molto probabilmente vi inviteranno a mangiare con loro o se c’è occasione di rivedersi vi offriranno la cena o vi faranno un regalo. Se si parla di persone che lavorano negli uffici, nelle agenzie, nelle banche in linea di massima le cose non vi riusciranno difficili perché l’occidentale che parla cinese può creare una reazione di panico solo all’inizio, poi basta chiedere più informazioni gentilmente (e spesso fare i finti tonti aiuta) e tutto andrà liscio come l’olio. Se parlate cinese, scoprirete di essere i benvenuti in Cina nella maggior parte dei casi.
L’importante è spiegarsi sempre chiaramente, senza troppi giri di parole tipico di italiani e cinesi o non ne verrete mai a capo. Non lasciate ombre di dubbio nelle parole che dite e risparmiate tempo.
b) che non sanno parlare cinese: aspettatevi una vita non sempre facile in Cina. Ho già detto che molti cinesi non parlano inglese o lo parlano male. Molti si faranno prendere dal panico e costruiranno un muro istantaneo fra voi e loro dicendovi “non capisco” (a volte agitano la mano come a voler dire “non mi chiedere niente” o oscilleranno la testa per dire “no”). In questi casi si può provare un primo approccio a gesti sempre con calma e con il sorriso. Spesso non servirà, a questo punto chiamate un amico che parla cinese o un cinese che parla inglese o italiano. Ai cinesi piacciono le cose facili e veloci e se c’è una barriera linguistica può essere un ostacolo (mafan, 麻烦) se volete ottenere qualcosa, fosse anche un’amicizia.
P.S. a proposito di gesti: noi italiani abbiamo un vocabolario gestuale tanto ampio quanto comprensibile solo dagli italiani. Solo pochi gesti come “soldi”, “vieni” e “no” verranno capiti.
Se ti fa piacere approfondire, guarda anche il mio video:
