Hangzhou e Suzhou

HANGZHOU
E’ una cittadina molto pulita il cui centro ruota tutto intorno al Lago Xi (Xihu) o Lago Occidentale. Il lago è enorme e lungo la riva ospita giardini curatissimi con ponticelli, pagode, fiori, prati verdissimi e monumenti. Attorno al lago ci sono varie colline dove la natura è ancora selvaggia e dove si coltiva il tè, in particolar modo il Longjing, il tè cinese più pregiato. Purtroppo sono rimasta ad Hangzhou solo due giorni e senza una guida quindi mi sono del tutto affidata ad informazioni (in cinese!) prese da internet ed alle località consigliate da una cartina presa sul posto. Se dovessi dare un consiglio a chi va per poco tempo come me senza una guida, consiglierei senz’altro di guadagnare tempo prendendo in affitto una bicicletta (ce ne sono svariate distribuite intorno al lago e alle mete turistiche più visitate) e/o sfruttare l’autobus Y3 (biglietto di 2 yuan) che porta nelle zone tutte intorno al lago e nella Collina Longjing.
Per chi non è troppo schizzinoso e vuole risparmiare sull’alloggio consiglio l’ostello Starway che si trova proprio davanti al lago (parte centro-orientale): qui si paga 50 yuan a notte ma il vitto (se si vuole) si paga a parte.
Ad Hangzhou si respira un’aria diversa da quella di Pechino, sicuramente più rilassata (…e più pulita!) ma in compenso i prezzi per l’entrata dei monumenti (tranne il lungo lago) sono altissimi rispetto a quelli di Pechino: probabilmente perchè è una cittadina che vive giusto di turismo ed ha molti meno visitatori di Pechino.
Attenzione a non paragonare Hangzhou a Pechino, la quale oltre ad essere migliaia di volte più grande è stata sede imperiale per centinaia di anni: ad Hangzhou non troverete monumenti “maestosi” (come si poteva pretendere da monumenti dedicati all’imperatore) ma troverete paesaggi e monumenti gradevoli (che a seconda del gusto possono essere più o meno belli di quelli di Pechino, io molte volte li ho preferiti a quelli della capitale) che non pretendono particolare significato storico, nonostante Hangzhou e Suzhou siano sempre state sede di un’artigianato di alto livello, fra i più alti di tutta la Cina.
Posti visitati ad Hangzhou:
1) Collina Wu: un posto adorabile pieno di alberi (una sorta di foresta curata) costellato di padiglioni e templi in uno stile diverso da quello degli edifici Ming-Qing di Pechino. I colori sono più sobri (marrone-bourdeaux) e lo stile è più leggero. La Torre del dio della città ed altre costruzioni sono di edificazione moderna ma in stile antico: questa pagoda in particolar modo contiene un plastico tridimensionale che mostra la Hangzhou dei tempi passati ed ha una terrazza che affaccia sul Lago Xi e sulla distesa verde della collina. Fra i templi, quello che mi è piaciuto di più è il Tempio Dongyue ma vi sono almeno altri due templi, il Tempio del dio delle città (vicino alla Torre del dio della città) dove c’è la statua del dio del denaro e il Tempio del dio della medicina. Ai piedi della collina, dalla parte opposta a quella del lago, c’è una zona commerciale deliziosa in stile antico assolutamente da visitare.
2) Pagoda Lei Feng: prima delusione di Hangzhou…una Pagoda in legno e marmo totalmente ricostruita sulle macerie di un’antichissima pagoda in pietra crollata fra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo. Da lontano devo dire che fa il suo effetto…che svanisce totalmente una volta appreso non solo che è nuova (e che l’entrata costa 40 yuan!! pari alla città proibita di Pechino) ma che ha interni che distruggono totalmente la fantasia di trovare qualcosa di almeno simil-antico. In compenso la vista dall’alto è strepitosa: si possono vedere il lago e le colline di Hangzhou da un punto più alto e posizionato meglio rispetto alla Torre del dio della città.
3) Tempio Jingci: si trova dall’altra parte della strada rispetto alla Pagoda Lei Feng (e lo si può vedere dalla terrazza di questo) e non è molto vasto. In compenso è abbastanza carino, ma non lo metterei fra le mete da visitare se si ha poco tempo a disposizione.
4) Parco Taiziwan: parco sullo stesso lato del Tempio Jingci ad un centinaio di metri da questo. Molto molto carino: ha scorci simpatici di rocce a mo’ di grotta e colonne, mulini a vento, finte costruzioni all’inglese e scorci più classici con laghetti, ruscelli, piante di ogni tipo e tanti tanti fiori (soprattutto se ci si va a maggio come nel mio caso). Sicuramente da visitare.
5) Collina Longjing: è una collina totalmente ricoperta di verde e dedita alla coltivazione del tè Longjing. In questa collina, proprio per la particolarità del tè ci sono non solo svariati luoghi e negozi in cui si vende il tè (a carissimo prezzo…una signora del luogo mi diceva anche un migliaio di yuan per circa 100 g), ma ci sono anche i coltivatori del posto che cercheranno di vendervi il loro tè (la suddetta signora ha cercato di vendere il suo tè fingendo di volerci solo invitare a prenderne un bicchiere…ovviamente con scarsi risultati…ma il suo tè effettivamente era buono, e utilizzabile fino a 6 volte!). In questa collina c’è anche un parco che però non ho visitato perchè la signora del tè ci ha detto che a Maggioquasi tutti i fiori sono sfioriti, non saprei dirvi com’è quindi. In sostanza se non è che vi preme vedere una coltivazione di tè (pare una distesa di cespugli tagliati a mo’ di palla) vi consiglierei di tralasciare questo luogo.
6) Yuhuang shan: è una collina alta sui 300 m lasciata “au naturel”, assolutamente senlin, forestosa, in cui ci sono un paio di templi moderni (fatti all’antica ovviamente) del tutto trascurabili. L’unica curiosità del posto che avrei voluto vedere (e che compare anche sul biglietto d’entrata) è una parete di roccia scolpita a statue buddiste ma che non ho trovato perchè la collina è enorme e le indicazioni sui luoghi da visitare sono in cinese e neanche troppo chiare. Sicuramente non vi consiglio di arrivare in cima alla collina dove c’è un tempio abbastanza triste e dove la vista non è delle migliori…generalmente sconsiglierei la visita a questa collina se si ha poco tempo. E’ più che altro un passatempo per “escursionisti” che amano farsi centinaia, migliaia di scale.
7) Bagua tian: non vi venga in mente di visitare questo tristissimo luogo ai piedi della Yuhuang shan costituito da campi coltivati ad ortaggi a forma di bagua (8 diagrammi) al cui centro ci sono degli alberelli. Una totale perdita di tempo e di pazienza.
8) Yue Miao: è un tempio raggiungibile con l’autobus Y3 sulla riva sud ovest del Lago Xi. Molto carino e ben curato come la maggior parte dei luoghi ad Hangzhou, è anche abbastanza grande e comprende anche dei viali a giardino e padiglioni oltre ad un paio di templi e alla zona della Tomba di Yue Fei.
9) Zhusu yuan: è un parco abbastanza grande che si trova sul lato opposto della strada rispetto al Tempio Yue (Yue Miao). Trovandosi proprio sulle immediate vicinanze della riva del Lago Xi è pieno di scorci di laghetti minori: al suo interno si trovano bonsai, ponticelli e padiglioni. In generale abbastanza carino.
SUZHOU
A Suzhou avrei sicuramente voluto trascorrere più tempo di una singola giornata per riuscire veramente a vedere dal vivo quello che avevo già visto in foto: giardini curati con bonsai e rocce, canali tipici ecc. Ma purtroppo sono rimasta solo un giorno e tutto questo non lo ho potuto vedere. Mi chiedo ancora se in realtà quelle foto non fossero altro che pochi scorci presi da vari punti diversi perchè i giardini e i canali che ho visto non li richiamavano affatto. Infatti i canali a Suzhou sono pochini, molti di meno in quantità a quelli di Venezia, come è anche normale che sia, visto che Venezia è praticamente costruita sull’acqua, mentre Suzhou è solo attraversata da canaletti che sboccano nei fiumi limitrofi. Visto il tempo limitato nel visitare Suzhou e dell’umore poco propenso ad apprezzare totalmente le cose (era da 4 notti che non dormivo decentemente, camminavo tutto il giorno e la mattina stessa ero stata costretta a scappare da un tassista-ladro) non mi sento di dare nè un giudizio positivo nè negativo a questo paesino chiamato la “Venezia d’Oriente”, certamente avrei sperato di vedere di meglio e soprattutto di più.
Posti visitati:
1) Zhuozheng Yuan (Giardino dell’Amministratore maldestro): è un giardino abbastanza grande pieno di padiglioni, ponticelli, laghetti e piante fra cui bonsai. Vengono mostrate anche delle ricamazioni in seta tipiche del luogo. Però devo dire che non mi ha entusiasmato più di tanto. Carini un paio di padiglioni ma per il resto è tutto abbastanza monotono, piatto. Sono rimasta malissimo nel vedere che le decine di bonsai del giardino erano state relegate ad un’unica misera zona, una sorta di ripostiglio all’aperto.
2) Wangshi Yuan (Giardino del mastro delle reti): un giardino più “alla Suzhou” rispetto al precedente. E’ più minuto, più curato ed ha scorci più stimolanti rispetto al Zhuozheng.
3) Huqiu (Collina della tigre): è sicuramente il posto più bello visto a Suzhou e fra i più belli visti tra Suzhou ed Hangzhou (anche se uno dei più scomodi da raggiungere perchè più lontano dal centro). E’ una vasta zona (un’intera collina limitata da quattro canali) che si pensa di riuscire a visitare in circa un’ora (che però si rivela insufficiente). Il centro dell’area è il punto in cui si erge la Pagoda del X secolo d.C.  (non visitabile all’interno) e tutto intorno si alternano padiglioni, giardinetti (fra cui piccole piantaggioni di tè) e scorci particolari, come quello che dà su una “piscina” circondata da pietre su cui sono state incise delle scritte. Ad avere tempo ci si potrebbe scorrere in pace mezza giornata sostando ora in un luogo, ora in un altro.

2 pensieri su “Hangzhou e Suzhou

  1. Buonasera, molto bello il tuo articolo. Sto cercando idee e suggerimenti per progettare un piccolo allestimento di giardino cinese rivisitato in chiave contemporanea e mediterranea per un concorso di idee. Saluti
    Simona

    1. Ciao Simona, spero che tu abbia trovato ulteriori informazioni o immagini per il tuo giardino sino-mediterraneo. Bell’idea, fra l’altro! Purtroppo non essendo un’esperta nel campo non posso avanzare altri suggerimenti oltre allo sfogliare libri su giardini cinesi o a guardare immagini su internet (anche sul mio instagram: live.in.china ho postato diverse foto dei giardini di questi luoghi). In particolare meglio cercare notizie sui giardini di epoca Tang e Song, magari proprio di Suzhou e Hangzhou che sono cittadine che hanno avuto una grande influenza culturale in tutta la Cina e dalle quali si può ancora attingere molto riguardo ai giardini, ai bonsai, agli oggetti decorativi per interni ed esterni, alle sete ecc. L’unica cosa che posso consigliare essendone un’amante, è di cercare la pianta di Osmanto (桂花 guihua, in cinese), un albero che in autunno fa dei fiori profumatissimi all’odore di albicocca/pesca, utilizzabili anche per fare il tè. Di questa pianta ce ne sono diversi tipi, con colori che vanno dal giallino all’arancione scuro. Ne ho visti due bellissimi esemplari in un giardino famoso di Bellagio (Como), nel caso fossi del nord e ti capitasse di passarci.
      In ogni caso, sempre da non esperta, io ho notato che il giardino cinese è uno spazio che equilibra laghi/laghetti a distese d’erba e viottoli ciottolati con pagode, salici, peonie, fiori di ogni tipo. Mi spiace non poter essere di grande aiuto.
      In bocca al lupo per la ricerca!

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