Bohol e Panglao

Bohol

Bohol è un isola molto grande che si trova circa nella parte centrale del complesso delle isole delle Filippine. E’ un’isola molto verde e rigogliosa famosa soprattutto per le Colline di cioccolato, che ne sono il simbolo insieme ai Tarsier.

Le colline di Cioccolato:

Il simbolo e l’attrazione principale di Bohol sono proprio le Colline di cioccolato. Quando ho visto le foto su Google e ne ho sentito parlare da altri viaggiatori mi sono sembrate un posto da dover visitare. Invece le ho trovate carine ma un po’ deludenti. Solitamente si arriva in questi luoghi con una macchina affittata che vi porta a visitare anche le altre attrazioni dell’isola (Tarsier, foreste, il ponte di bambù ecc.).

Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più imponente, ma non voglio dire che alla fine non è un posto carino da visitare. Dico deludente perché è molto turistico e perché si vede tutto da una piattaforma costruita su una di queste colline, che però si trova abbastanza lontana dalle altre. Insomma…mah! Le colline hanno una forma molto caratteristica, come di grandi seni o mezze uova di cioccolato coperte d’erba. A seconda della stagione l’erba cambia colore, e durante la stagione secca, quando diventa marrone, queste colline sembrano fatte di cioccolato.

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 I Tarsier:

Questi mini orsetti scimmiosi che appartengono alla famiglia dei primati, sono delle creaturine inoffensive e molto delicate, endemiche delle Filippine.

C’è un parco/zoo per andare a vederli, ma io sinceramente non lo reputo un bel posto. A parte il fatto che sono contro agli Zoo, da quello che mi avevano detto questo era un parco per osservarli ed effettivamente non sono rinchiusi nelle gabbie, però mi hanno fatto un po’ di impressione perché vengono posizionati su specifici tronchi e i poveretti non si muovono mai e ti guardano con questi occhioni fra il frastornato e lo spaventato. E’ severamente vietato fargli delle foto o parlare a voce alta, ma come capirete spesso i turisti sono poco insensibili o incivili e il risultato è una bestiolinaa stressata. Che pena!

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La foresta di mogano e il ponte di bambù:

Bella, fittissima, con alberi altissimi e dal tronco grande, che però sono lì per mano dell’uomo, niente di naturale qui!

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Proseguendo sempre nell’area vicino alla foresta di mogano si possono visitare i Ponti gemelli di bambù, che saranno lunghi fra i 30 e i 40 metri. All’altro capo del fiume che avrete attraversato con il ponte ci sono delle bancarelle che vendono cocco, patate e banane fritte e anche una specie di pane croccante sottile come un foglio che mi ha ricordato il pane sardo (Carasau) ma dolce. Da provare!

 

Panglao

Panglao è un’isoletta che si trova a sud ovest di Bohol, non troppo lontano dalla città con aeroporto di Tagbilaran. Come ho già accennato ho vissuto qui per un mese circa, vicino ad una delle spiagge più famose che è Alona beach. Questa zona è abbastanza turistica e quindi ve la consiglio e ve la sconsiglio.

Ve la consiglio perché ha tutte le comodità di cui avrete bisogno: ristoranti (di cui due italiani), pub con musica dal vivo, mercatini di frutta e verdura, negozi di alimentari (anche di prodotti stranieri), centro massaggi, palestra, agenzia viaggi ecc.

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Ve la sconsiglio perché è poco naturale e troppo movimentata…non troverete tanta pace qui ma sicuramente farete tante amicizie! Purtroppo Panglao ha delle pecche. Per me che sono mezza sarda e mi aspetto un mare da sogno, le spiagge di Panglao spesso non sono belle, soprattutto se parliamo di Alona beach.

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Alona ha il suo fascino di sera perché ci sono tanti ristorantini sulla spiaggia e qualche ragazzo filippino che si esibisce con il fuoco. Ma di giorno, essendo piena di barche per i turisti, ha l’acqua oleosa e un po’ torbida. L’altra grande pecca (che si è rivelato un incubo quando ne ho avuto bisogno) è la mancanza dell’ospedale, per il quale dovrete farvi 40 minuti in macchina per Tagbilaran, soprattutto se vi sentite male alle 3 di notte come la sottoscritta.

 Mezzi di trasporto:

il mezzo di trasporto che la fa da padrone è il motorino…motorini ovunque, anche motorini-taxi. Il secondo è il simpaticissimo tuc tuc (tuk tuk), questo motorino che si porta accanto una piccola cabina per i passeggeri, spesso coloratissima e piena di cianfrusaglie, pupazzetti o madonnine. Entrambi costano poco (ma attenti che spesso i tassisti alzano i prezzi per i turisti!) ma sono ancora cari rispetto al taxi-furgoncino (non so se esiste un nome per questo). Questo non costa che pochissimi pesos, ma deve essere aspettato ed è sempre pieno di gente.

 

 

Spiaggia di Dumaluan:

Accessibile con 20/25 pesos, è la spiaggia più bella di Panglao che ho visto, ma a seconda delle maree e degli orari. La mattina fino all’1 di pomeriggio è quello che vi aspettate da una spiaggia tropicale: spiaggia bianca con le palme, acqua limpidissima, stelle marine e pesci che scorrazzano qui e là (attenti ai ricci). Di pomeriggio l’acqua diventa torbida e si ritira e purtroppo non è possibile nemmeno vedere il tramonto perché si affaccia verso sud-est. Sulla spiaggia si affacciano diversi resort non tanto costosi (per la media europea almeno) e ristoranti-bar. La media dei turisti o dei fruitori della spiaggia è mediamente bassa, il che non guasta per niente.

 

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