Storia della Cina dagli inizi del 1800 in poi

I primi contatti della Cina con l’occidente avvennero con l’arrivo dei gesuiti e con l’arrivo delle flotte portoghesi, spagnole e olandesi. Con i Qing (al potere dal 1640 circa) i porti sud-orientali vennero riaperti e fiorì il commercio internazionale sotto il controllo imperiale. Gli europei vendevano tessuti di cotone, stagno, piombo e i cinesi vendevano tè, seta, medicine e porcellane ma l’acquisto non conveniva molto agli europei che ci andavano sempre a rimettere. Così le autorità britanniche cercarono di convincere la Cina ad aprirsi al mercato mondiale, tentativo che andò fallendo. Allora, per incrementare le vendite, gli inglesi ricorsero alla vendita dell’oppio coltivato in Bengala, loro colonia. Dopo un incidente secondo cui un inglese uccise per errore un funzionario cinese, i porti commerciali vennero limitati e l’Inghilterra mandò lord Macartney (1793) a trattare la riapertura di quei porti ormai chiusi, trattativa inizialmente andata male. Intanto la vendita dell’oppio in Cina crebbe sempre più causando gravi danni economici, morali, fisici e sociali e inoltre la vendita dell’oppio aveva  diffuso la corruzione e la criminalità organizzata oltre ad un crescente drenaggio d’argento (la svalutazione del rame rispetto all’argento significò un aggravio delle condizioni di vita dei contadini  che pagavano le tasse in argento e ricevevano monete in rame per la vendita dei loro prodotti) che ribaltò la situazione commerciale a sfavore della Cina. I primi provvedimenti presi dall’imperatore furono sanzioni contro il commercio dell’oppio che non fece altro che aumentare il contrabbando. Fra i funzionari c’era chi voleva legalizzarlo, chi voleva continuare a mettere sanzioni per il suo spaccio ma c’era anche chi voleva vietarlo e cercare di eliminarlo dalla circolazione, decisione che alla fine fu presa come l’unica possibile. Il risultato fu che lo spaccio continuò fino a quando duri provvedimenti cinesi fecero intervenire gli inglesi che diedero inizio alle ostilità: truppe inglesi occuparono Shanghai, Canton e Ningbo. A porre fine alla prima guerra dell’oppio (iniziata nel 1839) fu il trattato di Nanjing del 1842, il primo dei “trattati ineguali” che stabiliva la cessione di Hong Kong (o Xianggang) all’Inghilterra e l’apertura di alcuni porti e il pagamento di forti indennità oltre alla concessione di costruire degli edifici lungo i porti (dove i cittadini inglesi erano sottoposti alla giustizia del proprio paese, non a quella cinese), e infine, l’Inghilterra aveva il diritto di godere di qualsiasi privilegio venisse concesso ad un’altra potenza. Nel 1844 la concessione fu estesa anche all’America e alla Francia (alla quale venne concesso anche il transito dei missionari nel territorio cinese). Le tensioni sociali che seguirono dall’aggravio economico sfociarono in rivolte. Già la crescita della popolazione dal 1800 aveva contribuito ad abbassare il benessere cittadino portando le persone al limite della sopravvivenza (e quindi non furono poche neanche le emigrazioni verso le zone collinari, il che creò delle tensioni sia fra i nuovi arrivati e la gente stanziata li da tempo sia con il controllo amministrativo che non riusciva a gestire le comunità emigranti), situazione che si aggiunse all’aggravio delle imposte già in atto dal 1700 (questo aumento di popolazione, inoltre, incrementò la competizione degli esami per diventare funzionari e si limitò la vendita dei titoli e dei diplomi). Le società segrete che erano a capo delle rivolte facevano nella maggior parte capo alla Triade (o Società del cielo e della terra) o alla società del Loto Bianco, portatrici di ideali di egualitarismo economico e fra i sessi che promuovevano una politica contro la dinastia mancese (volevano il ritorno dei Ming e l’abbattimento dei Qing) che non era stata in grado di affrontare gli invasori europei.  

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Bibliografia:- J.A.G. Roberts: Storia della Cina (capitoli V-VI-VII)

– Sabattini, Santangelo: Storia della Cina (da pag 528 a pag 561 + la cronologia)

N.B. guarda Qing e RPC in http://www.romacina.it/sitocina/storia/eventi/apertura_eventi.htm

5 pensieri su “Storia della Cina dagli inizi del 1800 in poi

  1. Ti ringrazio infinitamente, questa pagina mi è stata di enorme aiuto per capire, anche se sono passati ormai ben sei anni ^^

    1. Ciao emme, ti ho addirittura salvato la vita scolastica! Molto bene, sono contenta 😀
      Se ti interessa qualcosa di ancora più curioso ti invito a guardare il mio canale YouTube (Cin Cina).
      Un saluto e in bocca al lupo per i prossimi esami!
      SIlvia

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