Documenti per lavorare in Cina

Lavorare in Cina richiede una serie di documentazioni da provvedere per ottenere il visto Z, cioè il visto lavorativo. Questi documenti, negli ultimi mesi sono aumentati e prevedono una serie di certificazioni e legalizzazioni.

Più che parlare dei criteri per cui si viene scelti per lavorare in Cina, vorrei citarvi i documenti che servono per andare a lavorare in Cina e come ottenerli, soprattuto per chi abita a Roma.

Se andate a lavorare in Cina da soli dovrete provvedere all’azienda:

  • fedina penale + legalizzazione (无犯罪记录证明)
  • diploma di laurea (o diploma del livello più alto di studi,学历) + legalizzazione
  • l’attestato di servizio (工作资历证明, rilasciato dalla precedente compagnia)

Se vi stanziate con la famiglia dovrete provvedere anche:

  • passaporti e foto dei familiari
  • attestato di famiglia (stato di famiglia)

Purtroppo, per alcuni di questi certificati servono 5 giorni lavorativi, senza contare che per la disposizione degli uffici nelle città e per gli orari corti che seguono bisogna andare armati di santa pazienza e tempo. Per questo scriverò in ordine di velocità cosa e come procurarsi per lavorare in Cina.

  1. Andate in questura e chiedete una copia della vostra fedina penale portando con voi un documento e una marca da bollo da 16 euro. Riempite il modulo con i vostri dati e contrassegnatelo come urgente (ve lo consiglio), di modo che ve la daranno subito.
  2. Portate la fedina penale alla prefettura (ufficio legalizzazione per carichi pendenti), compilate il modulo e chiedete la legalizzazione penale della fedina (serve solo una copia, anche se è gratis). Non c’è bisogno della marca da bollo, ma dovrete aspettare una settimana perchè non si può chiedere l’urgenza. A Roma l’ufficio si trova in Via Gregorio VII 122, terzo piano stanza 67.
  3. Andate alla vostra Circoscrizione o Municipio, portate documento, il vostro diploma di laurea originale, una fotocopia A3 avanti retro del diploma e una marca da bollo da 16 euro. Compilate il modulo e chiedete di fare la copia certificata del diploma di laurea (dovrete anche pagare 52 centesimi per un francobollo). Vi daranno subito la copia piena di timbri.
  4. Recatevi alla Prefettura (stavolta ufficio per legalizzazione civile), portate documento e copia certificata del diploma di laurea e chiedete la legalizzazione della copia certificata del diploma. Non c’è bisogno di marche da bollo e la legalizzazione verrà fatta subito, senza aspettare. Per chi è romano l’ufficio si trova in Via Ostiense 131, scala b, secondo piano.
  5. Finalmente potete andare all’ambasciata cinese (chiamate prima di andare per chiedere a quale ufficio recarvi, dite che vi servono dei timbri sulle copie legalizzate di diploma di laurea e fedina penale). A Roma si trova in Via Bruxelles 56. Portate con voi: la fotocopia del documento, la copia certificata e legalizzata del diploma, una fotocopia della copia certificata e legalizzata del diploma, la fedina penale legalizzata, una fotocopia della fedina penale legalizzata. Compilate il modulo con i vostri dati, specificate che documento vi serve da certificare (copia certificata e legalizzata del diploma e fedina penale legalizzata) e per quale motivo (lavorativo). Per ottenere il tutto timbrato dall’ambasciata cinese servono 5 giorni lavorativi, quindi ora rilassatevi e aspettate che vi arrivi tutto.

Vi consiglio di scannerizzare tutti questi documenti una volta fatti, per precauzione e perchè ora servono più che altro le copie elettroniche da fornire all’azienda.

Inoltre l’azienda potrà preventivamente richiedervi non solo il curriculum in cinese, ma anche una o più lettere di raccomandazione (da tradurre in cinese, se non avete lavorato per aziende cinesi).

Ovviamente per andare in Cina dovete avere un visto, quindi dovrete recarvi anche all’ufficio visti (a Roma è in Viale Regina Margherita) e richiedere il visto lavorativo, non prima di aver comprato il biglietto. Se la compagnia si trova in difficoltà e sta cercando di assumervi per vie poco ortodosse (ma sempre fattibili, ne ho sentite di tutti i colori) e foste costretti a fare visto turistico o business da cambiare in lavorativo una volta in Cina, dovrete prenotare anche un hotel e portare la copia della prenotazione. Più info qui.

Se non abitate nelle grandi città o giustamente non avete possibilità di lasciare il lavoro per fare dei documenti, potete delegarli a qualcuno o assumere una ditta che per 30 o 50 euro vi risolverà le pratiche da fare (e vi assicuro che li vale tutti, perchè a farli da soli si risparmierà pure ma si diventa matti).

Se invece vi servissero dei traduttori per i documenti italiani da tradurre in cinese potete rivolgervi direttamente all’ambasciata. Lì conosceranno qualche traduttore non ufficiale ma comunque abilitato che vi possa aiutare. Per esempio a Roma basta recarsi all’ufficio visti e chiedere per una traduzione la quale ha diversi costi a seconda della quantità di parole da tradurre.

Una volta in Cina, poi, dovrete sbrigare altre cose:

  • analisi fisiche (ematiche, oculistiche ecc.), solitamente svolte tutte nello stesso ospedale in tempi record (io ci misi 10 minuti per tutto).
  • fotocopia del passaporto e fototessere (queste vogliono sfondo blu o bianco a seconda della città)
  • contratto in cinese e in inglese da firmare

 

In bocca al lupo per tutto!

 

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