Storia della Cina dai primordi al 1912 (RPC)

Yunnan, culla civiltà cinese—homo sapiens (40mila anni fa)–neolitico cinese (8000 anni fa)—costruzioni e fossati protettivi (come a Banpo)—filatura e tessitura (cultura Yangshao 4-2000 a.C.)—prime stratificazioni sociali (culture Dawenkou e Yangshao) e nascita ideologia complessa—mura difensive ed esercito, comparsa metallurgia e prime org.statali (3-1000 a.C.)—compresenza di vari stati e dinastie—preminenza dinastia Xia (1994-1523 a.C.) fondata da Yu

DINASTIA SHANG: (1523-1027 a.C.)

Nata con Xie e finita con Dixin che per il suo comportamento corrotto fu sostituito per volere di tutti da Wu dei Zhou. Stato diffuso dallo Henan allo Shandong allo Shanxi allo Shaanxi senza limiti definiti e stabili ma in base al rapporto del sovrano con le altre dinastie (lignaggi influenti) o stati. Capitale politica era Yin, capitale religiosa era Shang. Capitale Yin occupata dai Zhou nel 1100 a.C. che non provocò la fine degli Shang. Agli Shang fu poi assegnato un territorio dell’Henan che fu chiamato Song. Il re era la suprema autorità religiosa, politica e militare perché capo del clan dominante e della sua stirpe che era pura perché discendente da un antenato comune. Il clan dominante vantava una relazione diretta con l’aldilà attraverso il culto degli antenati che conferiva al sovrano caratteri magici e religiosi e lo legittimava del suo potere. Il clan dominante era poi diviso in lignaggi (a seconda del tronco celeste) i più importanti dei quali erano il tronco Yi e quello Ding (da cui venivano scelti i sovrani in base all’alternanza generazionale). Le generazioni si dividevano in fratelli (coetanei del sovrano) e figli (figli e coetanei dei figli del sovrano). Il culto degli antenati assicurava protezione per la famiglia dell’antenato che se cresceva di importanza elevava lo stesso antenato di importanza (la stratificazione sociale dei vivi coincideva a quella nell’aldilà=antenati). Questo favorì la supremazia dell’antenato Shangdi del clan sugli altri conferendogli, pian piano, pieni poteri sul mondo terrestre e spirituale.

DINASTIA ZHOU: (1027-222 a.C.)

Integrarono varie regioni e culture. Il più importanti lignaggi erano Zhao (come i Ding degli Shang) e i Mu (come gli Yi degli Shang), altri lignaggi che potevano essere influenti appartenevano all’alta aristocrazia. Con l’evoluzione di Shangdi a supremo spirito governatore nasce l’idea di Tian adorato dai Zhou ed estendibile a tutte le stirpi del territorio dinastico (nasce il mandato celeste). Il Tian diversamente da Shangdi non era legato all’importanza della stirpe che lo aveva precedentemente elevato a livello di antenato supremo (secondo gli Shang) ma era un’entità esterna suprema a cui tutto era soggetto.

LO STATO: il sovrano era circondato da un gruppo di sei consiglieri anziani (3 duchi e 3 solitari), l’amministrazione del territorio era affidata ai 6 Dignitari (ministri educazione, riti, guerra,giustizia,opere pubbliche) il cui seguito era formato dai funzionari. Il territorio era assegnato ai signori di lignaggio (chiamati Huaxia, legati alla case regnante per parentela o per ragioni politiche) a cui si applicava la stessa struttura amministrativa. La scienza metallurgica era conosciuta solo da una stretta cerchia di persone. Dopo il trasferimento a Luoyi dovuto alle invasioni barbare, i Zhou erano protetti solo dagli eserciti dei casati vicini: Song, Wei e Zheng. Si andavano formando casati più periferici (Qi che aveva forte preminenza iniziale, Chu, Jin che ereditarono le proprietà dei Zheng, Wu, Yue, Qin) che si andavano espandendo e che entrarono in contrasto per l’assunzione del potere centrale: nel VI secolo a.C. si andarono a formare veri e propri stati. I territori Jin nel 453 furono divisi fra i casati Han, Zhao e Wei. Nascono le 100 scuole: Kongzi ( Lun, i cinque rapporti), Mozi (che criticò i rapporto di parentela di Kongzi perché avrebbero devastato la società dell’epoca ma esaltava il pacifismo possibile con l’oratoria ), Mengzi (che sottolineò aspetto morale e politico, esaltava l’essere umano perché portatore sostanziale di qualità se educato bene), Xunzi (incentrato sull’ordine sociale poiché l’uomo è un essere incline al peccato ma capace di migliorarsi), scuola legista (il cui testo più importante fu scritto da un allievo di Xunzi, Han Fei, e il cui allievo più astuto fu Li Si; fondata sulla legge e l’ordine sociale), scuola taoista (insieme di svariate correnti fondate sulla salvezza individuale dell’uomo e sulla vita semplice, condividevano concetti come: la spontaneità, cioè niente vincoli, l’innaturalità della cultura, il Dao o Via. Altre correnti erano fondate su teorie cosmologiche, yin-yang e 5 elementi..). L’arte militare si sviluppa, il ferro viene utilizzato anche in campo agricolo, nasce la privatizzazione delle terre agricole (sistema agrario Jingtian=campi a pozzo, che divideva in 9 parti un appezzamento) in mano a proprietari a cui veniva pagata una tassa in raccolto ed una in denaro era per il signore. Nuovi territori conquistati venivano posti sotto supervisione di funzionari (non più nobili) e divisi in circoscrizioni. Attacchi barbarici si unirono alla proclamazione dei re nei vari stati formatisi che alla fine si ridussero in Qi, Chu e Qin. I Qin, nel 246 a.C., prevalsero con il re Ying Zheng che nel 221 riuscì ad unificare tutti gli stati cinesi (Han, Wei, Chu, Zhao, Yan e Qi) sotto il suo dominio.

CAUSE CADUTA: debolezza stato, lotte fra stati, attacchi barbarici

DINASTIA QIN: (221-210 a.C.)

La famiglia ideale Qin aveva un solo figlio, gli uomini dovevano prestare servizio per le corvèes (costruzione opere pubbliche..) e, quelli facenti parte di una certa fascia d’età, dovevano prestare servizio militare. Il re Ying assunse il titolo di Huandi ponendosi allo stesso piano degli antenati e ponendo un distacco fra passato e presente aiutato dalla dottrina legista e da Li Si. Si attuarono una serie di riforme volte ad unificare politicamente e militarmente tutti i territori conquistati da loro e a porre la centralizzazione del potere. Gli stati antichi con rispettiva aristocrazia furono eliminati e il territorio diviso in governatorati e distretti retti da funzionari, l’unione del territorio fu completata dall’assunzione di un’unica moneta, unico scartamento dei carri, misure di peso e lunghezza e scrittura. Furono annessi territori del sud fino al Vietnam e cacciata la grande confederazione barbara dei Xiognu verso il nord costruendo, poi, la grande muraglia.

LO STATO: il governo centrale era diviso fra i 3 Duchi: il Grande consigliere (primo ministro che dirigeva sezioni amministrative con un proprio responsabile, nominava funzionari poi scelti dall’imperatore), il Grande Maresciallo (comando generale delle sezioni militari), il Grande Censore (con poteri di controllo ed ispettivi nonché direttivi verso tutti i funzionari e i 9 Dignitari). I governatorati del territorio erano coordinati da un Governatore Civile e uno Militare. Mentre alcuni distretti dei governatorati erano amm. da un Magistrato (tutto fino a livello di famiglia).  La casa imperiale era retta da 9 Dignitari e alle dipendenze dell’imperatrice e dell’erede c’erano 2 Sovrintendenti della Casa.

CAUSE CADUTA: Morto Shi Huangdi iniziarono intrighi di corte i cui protagonisti furono in primo luogo Li Si e l’eunuco Zhao Gao che provocarono l’uccisione dei figli dell’imperatore (e solo l’ultimo riuscì a liberarsi di essi). Lo scontento popolare dovuto allo sfruttamento del lavoro attraverso le corvèes (per la grande muraglia…)  e la durezza delle regole legiste scatenarono rivolte contadine che ben presto dilaniarono per tutto il paese e furono guidate dal nobile Xiang Yu e dal contadino Liu Bang, nominato re di Han e che ebbe la meglio su Yu che si uccise.

DINASTIA HAN: (209 a.C.-220 d.C.)

Chang’an. L’impero Han è basato sul confucianesimo integrato a taoismo, alcuni elementi del legismo combinando etica e cosmologia, filosofia con storia. Asceso al trono, Liu Bang (chiamato Gaozu) assegnò titoli e territori a chi l’aveva sostenuto in battaglia e pose sette stati che ben presto dovette eliminare per i contrasti fra i vari re ripristinando il principio di discendenza dinastica (i re provenivano solo dalla famiglia imperiale). Morto Gaozu prese il potere la vedova Lu Zhi che uccise mogli e figli imperiali assegnando cariche e territori ai propri parenti. Morta Lu Zhi fu ripristinato l’ordine precedente e mandato al trono il superstite Wendi, figlio di Gaozu. La sollevazione dei sette regni fu calmata con la riduzione della loro autonomia. Sale al trono Wudi che riduce ulteriormente il potere degli stati e si mostra ostile verso i Xiongnu (contrariamente ai precedenti sovrani Han). Vengono costruite grandi opere idrauliche. Si sviluppa la produzione agricola e artigianale (metalli, ceramiche, tessuti, lacche) e si rende efficiente il sistema fiscale abolendo l’imposta fondiaria Qin. Le imposte erano: quella fondiaria (sul raccolto) e il testatico (anche bambini), le corvèes, tasse familiari ed altri versamenti annuali. Territori fondati da Wudi furono: Corea del nord, Manciuria, Vietnam, Guizhou e Fujian. Data l’ormai crescente attività mercantile, per sostenere la campagna espansionistica, si ridusse l’indipendenza finanziaria dei privati e si indebolì la classe mercantile che con il controllo della Via della Seta (dopo la cacciata dei barbari) si era molto arricchita. Scoppio di varie rivolte popolari. Arricchimento spropositato della classe mercantile soprattutto dopo la morte di Wudi:le ricche famiglie mercantili assunsero l’aspetto di piccoli imperi. Decadenza famiglia imperiale: periodo assunzione potere imperatrici (e relative famiglie) alternato al periodo degli eunuchi. Wang Mang, nipote dell’impertrice, fonda la breve dinastia Xin (9-25 d.C.) attuando riforme in campo istituzionale, monetario, economico (monopoli) e la nazionalizzazione della terra. Queste riforme saltarono del tutto a causa di un affermata aristocrazia edalle varie rivolte scoppiate in tutto il paese, fra cui i Sopraccigli Rossi e l’Esercito del Bosco verde, con a capo due membri Han, che restaurarono la dinastia Han. Sale, così, al trono Liu Xuan e la capitale si sposta a Luoyan. Liu Xiu, dopo la morte precoce di Xuan, salì al trono (col nome Guangwudi) e ripristinò l’ordine. Popolazioni barbare vengono invitate nel territorio cinese in modo da sinizzarle (nel frattempo i Xiongnu si erano espansi e divisi in tribù anche nemiche). La salita al trono di una serie di giovani imperatori scatenò lotte fra eunuchi e parenti delle imperatrici con dominanza di parenti delle imperatrici nel periodo dal 89-146 d.C. e di eunuchi dal 147-167, con l’ascesa di Huandi, quasi incontrastati (tranne che dalla corrente pura nata da studenti). Nasce la setta dei Turbanti Gialli (o Taiping Dao, via della grande pace) sotto Zhang Jiao. Alle rivolte popolari e al brigantaggio si unirono le cospirazioni dei capi militari contro gli eunuchi che furono tutti sterminati. Alla fine avrebbe prevalso il capo militare Cao Cao alla cui morte, il figlio Cao Pi, pose fine alla dinastia Han proclamandosi imperatore della dinastia Wei.

LO STATO: se inizialmente aveva caratteristiche simili a quelle Qin si andò presto modificando sotto Wudi: il Grande Consigliere perse alcune funzioni prese dalla Segreteria (che redigeva i documenti da sottoporre all’imperatore)con a capo un direttore e un vicedirettore più altri membri con funzioni specifiche e che andò in mano agli eunuchi diventando Segreteria di Palazzo (e solo nel 29 d.C. avrebbe riass. le funzioni originali). I 3 Duchi andarono prendendo funzioni solo consultive e furono chiamati Grandi Consiglieri mentre cresceva l’importanza dei 9 dignitari che presero il comando dell’amministrazione generale. Il Grande Censore fu sostituito dall’Aiutante di Palazzo. Gli stati, privati dai loro re, divennero concessioni imperiali non indipendenti e passarono sotto il controllo dei Consiglieri Delegati  e agglomerati in modo che ogni il territorio cinese fosse diviso in 13 regioni  (comprendenti regni e governatorati) assegnate ognuna ad un Ispettore Regionale (funzionari dipendenti dall’Aiutante di Palazzo) che alla fine degli Han furono sostituiti dai Governatori Regionali. Il Comandante Metropolitano (carica derivata dai Tre Guardiani) controllava l’area della capitale. Nella selezione dei funzionari contava molto il censo e la posizione familiare. Wudi istituì l’università Imperiale e altre scuole nei capoluoghi per la selezione dei funzionari attraverso gli esami (5 classici). Dagli obblighi militari erano esentati solo funzionari ed aristocrazia o chi pagava un sostituto. Lo stato prese le redini del commercio per rafforzarlo. I Tre Venerabili (Direttore della Segreteria Imperiale, Comandante Metropolitano e Aiutante di Palazzo) divennero le cariche più importanti. Dopo le lotte fra eunuchi e imperatrici (Corte Interna) i 3 Venerabili (o Corte Esterna) andarono indebolendosi e presero importanza i Governatori Regionali che si comportarono come veri regnanti nelle proprie regioni, ma questo indebolimento dello stato andava a rafforzare l’autonomia regionale e la fioritura di artigianato e commercio.

CAUSE CADUTA: Lotte fra imperatrici ed eunuchi, affermarsi regioni militari, rivolte popolari e contadine,

PECULIARITA‘: inizio utilizzo della carta

IL MEDIOEVO:  (220-589 d.C.)

Fra la caduta degli Han e l’instaurazione dei Sui. È anche chiamato periodo dell 6 Dinastie (Wu, Jin, Song, Qi Meridionali, Liang Meridionali, Chen) o epoca dei 3 Regni (Shu, Wei e Wu, 220-266) + Jin Occidentali (266-316), Jin Orientali (317-420)+ Dinastie del Sud e del Nord (420-589). L’avvento del buddhismo (nato nel VI sec a.C. in India e diffuso in Cina solo dal I sec. a.C.) riflette l’esigenza di ideologie che colmassero l’assenza di quelle precedenti. Barbari ed “eredi imperiali” cercano di ricostruire le basi di un nuovo impero. Proclamatosi fondatore della dinastia Wei, Cao Pi fu seguito nel suo intento da Liu Bei, fondatore degli Shu, e da Sun Quan che fondò la dinastia Wu (capitale a Nanchino): ognuno di loro si considerava erede legittimo degli Han. Annessosi il regno degli Shu, il regno Wei si trasformò (sotto la famiglia Sima) in Jin Occ. al nord (che in seguito a invasioni barbariche e lotte intestine si disfece) e, poi, Jin Or. (che si stabilirono al sud).  Il territorio del nord si divise in 16 regni capeggiati, per la maggior parte, da capi barbari (Xiongnu, Jie, Xianbei, Qiang, Di) che furono sconvolti da lotte intestine e causarono migrazioni verso il sud in cui governavano i Jin Or. (ex Jin Occ.), stabilitesi al sud dopo la sconfitta nel nord e a loro volta caduti e trasformati in Liu Song che si era esteso, in parte, anche nel nord. Intanto il nord (439) si era andando a riunificate sotto i Tuoba (del gruppo Xianbei) che fondarono i Wei Settentrionali, i primi barbari che pacificarono i contrasti con i cinesi del nord e che fusero le due culture integrandole a confucianesimo e buddhismo (inoltre introdussero il juntian, la perequazione agraria, che legava i contadini alla terra e poneva lo Stato al controllo della produzione agricola). In preda alle lotte interne i Liu Song divennero, prima i Qi Meridionali e poi i Liang Meridionali che passarono un periodo fiorente ( anche dal punto di vista commerciale) e di pace. I Wei si divisero in Occ. ed Or. : il ramo occidentale continuò la politica di fusione fra cinesi e barbari e divennero i Zhou Settentrionali, quello orientale volle restaurare il regno Tuoba e divennero i Qi Settentrionali. Presto i Qi Settentrionali furono annessi ai territori dei Zhou Sett., che riunendo i territori si proclamarono Sui.

IL NORD ED IL SUD: sia il nord che il sud della Cina ebbero in comune: l’incontro e lo scontro con popolazioni non cinesi,  l’idea di impero e l’accoglimento della fede buddista (che si espanse, anche per quanto riguarda la nascita di nuove correnti, e radicò sempre più influenzando la stessa tradizione cinese). Inoltre, furono compilati dei testi per verificare l’originalità dei vari lignaggi familiari solo che al sud erano presenti per lo più ancora le antiche famiglie cinesi (che per conservare lo status, però, dovevano avere controllo ai canali d’accesso alla burocrazia) mentre al nord il lignaggi cinesi si erano andati a fondere con quelli barbari. Al nord le cariche erano molto più complesse che al sud, al nord lo stato era il più grande proprietario terriero, al sud vigeva un sistema fondiario basato sulle grandi famiglie. Le comunità buddiste (o sangha) furono, a seconda dei sovrani in carica, supportate (quindi anche esentate dai doveri che avevano tutti i sudditi) o perseguitate: al sud le chiese erano molto più autonome che nel nord dove erano strettamente correlate al potere imperiale che, essendo più che altro barbarico, doveva giustificare la sua presenza sostenendo le tradizioni magiche cinesi che ormai risiedevano anche nella fede buddista. L’autonomia dei sangha al sud era dovuta allo stretto legame che aveva con i grandi proprietari terrieri. Il taoismo risentì molto della dottrina buddista quanto della sua organizzazione e nacquero presto monasteri e case taoisti sul modello dei sangha. Si assiste, infine, ad una crescente libertà in campo artistico (finora correlato alla sfera spirituale)

ORGANIZZAZIONE STATALE:

Il buddismo si radicò in modo tale che vennero istituite le Case del Sangha (unità costituite da famiglie di contadini che coltivavano quelle terre appartenenti ai sangha e che pagavano una quota annua per “l’affitto”) e le Case del Buddha (costituite più che altro da schiavi o da prigionieri che coltivavano certi appezzamenti) entrambe più o meno sotto la supervisione dell’Ufficio del Sangha. Nel nord  le strutture di potere reale si fondavano sull’organizzazione tribale barbara e nel sud il governo manteneva semplici cariche. Delle cariche Han rimasero i 3 Duchi e si aggiunse il Grande Precettore (dell’epoca Zhou). La Segreteria Imperiale perse la sua funzione di organo centrale e la funzione esecutiva (e fu divisa in varie sezioni), funzioni che furono acquisite dalla Segreteria con a capo un Presidente e un Supervisore (anche coincidenti) così che la Segreteria Imperiale divenne una sorta di Consiglio degli Affari di Stato. La Cancelleria, costituita dai più stretti collaboratori dell’imperatore (con cui egli si consigliava prima di sottoporre le sue proposte alla Segreteria), si affermò sempre più. La divisione territoriale rimase a livello di regione, governatorati, distretti e circoscrizioni: questi territori, nel nord erano assegnati ai capi tribali mentre al sud erano assegnati ai proletari terrieri (fra cui i potentati locali). I funzionari venivano reclutati in base al sistema dei Delegati di Accertamento (creato dagli Wei, periodo dei 3 Regni) formato da dignitari che classificavano la popolazione in ranghi (in base all’antichità e alla purezza del lignaggio) per classificare coloro che fossero stati degni di occupare una carica pubblica. Di questo periodo sono anche le colonie militari, costituite da militari (che erano tali anche per ereditarietà) che nei periodi di pace coltivavano i propri terreni. Le colonie di stato precedentemente assegnate ai contadini senza terra furono privatizzate stabilendo quante contadini in una certa quantità di terra avrebbero potuto lavorare. I contadini, oltre al testatico, erano sottoposti alle corveès che gravava sulla produzione: fu quindi introdotto il sistema della perequazione agraria (juntian) prendendo in considerazione solo coppie di contadini e non intere famiglie come unità di base. Le terre assegnate ai funzionari in carica (in base al loro rango) venivano restituite allo stato dopo la fine del loro servizio. Il concetto di stato medievale sta nel riconoscimento di tutti i sudditi (famiglie aristocratiche come contadini tutti visti al servizio dello stato) nella totale appartenenza dei territori in mano allo stato (questo più che altro al nord perché al sud la struttura fondiaria era ancora basata sui grandi proprietari terrieri).

DINASTIA SUI: (589-618 d.C.)

Fondata da Yang Jian (Wendi) che riuscì ad indebolire la forte confederazione barbarica dei Tujue (Turchi) divisa in Turchi Orientali (Mongolia Esterna) e quelli Occidentali (Turkestan) che, grazie ad un intrigo attuato da Wendi basato sulle tensioni fra i due gruppi, crollarono lasciando devastati anche il gruppo orientale. Disfattosi di questi, l’imperatore riuscì facilmente a conquistare anche il sud unificando tutto l’impero. A Yang Jian successe il figlio Yang Guang (Yangdi) che sostenne chiesa buddista e taoista e completò il canale imperiale. Si eresse la seconda capitale a Luoyang e si estese il sistema del tributo a tutti i paesi confinanti. Le guerre contro i Koguryo (gruppo etnico in Manciuria e Corea del Nord) per non allearsi con i Turchi Orientali furono inutili e dopo una serie di catastrofi naturali e gli scontenti popolari portarono all’assassinio dell’imperatore da parte  del generale Li Yuan (Gaozu) che si assicurò l’appoggio dei Turchi e del loro capo, il Qaghan. Posto il nipote dell’imperatore come Supremo Imperatore in Ritiro, dopo qualche mese sarebbe diventato egli stesso imperatore fondando la dinastia Tang.

LO STATO: Furono subito registrate e poi distribuite le terre secondo il sistema della perequazione agraria che divideva la terra in: arabile (distribuita agli adulti entro una fascia d’età e poi restituita allo stato), trasmissibile per eredità (per coltivare canapa e gelsi) e per orto o per edificazione della casa (anche questa ereditaria). Le imposte vertevano su cereali e tessuti (ricadeva sulla coppia) e corvèe (sui maschi adulti). Al vertice dell’amministrazione c’erano i 5 Uffici: il Consiglio degli Affari di Stato (da cui dipendevano i 6 Ministeri, centro della strutt. amministrativa), la Segreteria (soppesava i memoriali dei funzionari all’imperatore), la Cancelleria (aiutava l’imperatore a rispondere ai memoriali), l’Archivio di Palazzo (compilava opere storiche per reclutare i funzionari secondo il lignaggio), l’Amministrazione di Palazzo (forniture per la Casa Imperiale). Le funzioni di controllo erano svolte dal Censorato (con a capo il Grande Censore, controllore dell’intera burocrazia) dall’Ufficio dei ricevimenti (funzioni di indagare) e dal Tribunale degli Ispettori. Ancora esistevano i 9 Dignitari (o 9 Corti) e si aggiunsero 4 Direzioni (campi specifici). Presto il territorio fu diviso in parti più piccole cioè governatorati e distretti eliminando le regioni. I soldati ora venivano addestrati, si mantenevano coltivando la terra ed erano assegnati a rotazione nelle varie divisioni comandate da un Maresciallo e da 2 Generali. L’apparato burocratico fu portato sotto il controllo del governo centrale eliminando la funzione dei Delegati dell’Accertamento nel nominare i funzionari (per lo più ancora di origine nobile). Nasce la Suprema Corte di Giustizia. Zii, figli e fratelli dell’imperatore andavano acquistando titolo di principi imperiali. Il commercio viene controllato dallo stato che pone anche qualche monopolio, in seguito fu affidato a privati contribuendo alla crescita dei mercati e quindi delle città dove al pagamento della seta si andò affiancando quello dell’argento.

CAUSE CADUTA: presa del potere di Gaozu

PECULIARITA’: nascita degli esami scritti (burocratici) nel 595

DINASTIA TANG: (618- 906 d.C.)

Nata sotto il disordine più assoluto: ribelli e formazione di altre dinastie nonché imperatori. Li Yuan si mostrò clemente con chi si arrese e spietato con chi si oppose. Riconquistato tutto il territorio salì al trono il figlio di Gaozu, Li Shimin (Taizong) che era aperto a critiche e consigli per migliorare l’impero. Egli promosse i funzionari degni di tale carica e quindi non per forza di origine nobile: le sue riforme portarono la dinastia ai fasti antichi. Mentre il dominio sui Koguryo sfuggiva ancora alle mire cinesi i Turchi Or. furono dilaniati da lotte interne quindi sconfitti e poi assimilati in territorio cinese e presto seguiti dal ramo occidentale. Si stabilirono i primi rapporti col Tibet (nato nel VI-VII sec.). dopo Taizong salì al trono il figlio Li Zhi (Gaozong) che continuò la politica del padre ma che fu presto ostacolato dalla concubina di Taizong, Wu Zhao, che prese il posto dell’imperatrice Wang caduta in disgrazia per malfamazione. Fino alla morte di Gaozong, l’imperatrice Wu poté dominare in modo indiretto e quando al trono salì Zongzong, più disposto ad ascoltare la moglie Wei che l’imperatrice Wu, quest’ultima riuscì a sostituirlo con il più ubbidiente fratello Ruizong. Impossessatasi dell’intero potere, Wu Zhao proclamò la dinastia Zhou consolidando assetto istituzionale attraverso il sistema degli esami per reclutare i funzionari (solo quelli degni e non quelli nobili). Solo dopo alcune riforme fra cui anche l’aver privilegiato l’aristocrazia meno rilevante e aver spezzato i legami con quella del Nord-Ovest consentì la restaurazione della dinastia Tang in mano a Zhongzong. La popolazione di Silla, amche grazie al supporto Tang, sconfisse i Koguryo occupando la penisola coreana: da questo momento Corea e Giappone avrebbero incominciato ad essere influenzati dalla cultura cinese. Zhongzong, però si vide presto assoggettato prima dalla consorte Wei che fu presto bloccata dalla figlia di Wu Zhao, Taiping, e dal figlio di Ruizong, Li Longji (Xuanzong) che posero al trono Ruizong come Supremo Imperatore in Ritiro. Salito al trono, Xuanzong operò modifiche in campo istituzionale (fondendo Segreteria e Cancelleria) e in campo fiscale (si diminuirono le assegnazioni di sussistenza per la nobiltà e furono costruiti granai in ogni prefettura in caso di calamità). In un periodo di crisi dell’imperatore fu Li Linfu (membro aristocrazia del nord ovest) a prendere le redini. Intanto il sistema dei Governatori Militari, ormai tutti non cinesi, si era consolidato. Yang Guozhong priva Linfu dei suoi poteri e viene nominato Grande Consigliere. L’inesperienza di Yang e sollevazioni tibetane, turche e arabe (con la vincita degli arabi e l’inizio del processo di islamizzazione in Cina) portò prima alla sconfitta cinese dai Qidan e poi la nomina del più potente generale barbarico delle frontiere cinesi, An Lushan, a Grande Consigliere. Preso Lushan marciò verso Luoyang proclamandosi imperatore della dinastia dei Grandi Yan ma mentre Xuanzong, lasciata Chang’an, venne proclamato Supremo Imperatore in Ritiro, il principe ereditario, Lingwu (Suzong) andava al trono. L’esercito di An Lushan si indeboliva ed egli fu ucciso dal figlio An Qingxu proclamatosi imperatore per breve tempo perché popolazione degli Uiguri e compagni d’arme di Lushan conquistarono Luoyang e Chang’an. Si proclama imperatore a Luoyang il generale Shi Siming presto sostituito dal principe ereditario Daizong rimandando i generali presenti durante la rivolta nei territori di loro competenza. Sale sul trono Xianzong (806) che cercò di porre il controllo statale su regioni autonome e Governatori. L’indebolimento militare rafforzò quello degli eunuchi che andò ad indebolire quello del governo centrale. Intanto il commercio era cresciuto in modo spropositato. Il generale Zhu Wen eliminò i contrasti a corte uccidendo tutti gli eunuchi e l’imperatore Zhaozong (circa 870) e proclamandosi imperatore della nuova dinastia dei Liang Posteriori con capitale a Kaifeng.

LO STATO:  A capo dell’apparato amministrativo c’erano i 3 Uffici. Dei 6 Ministeri il più importante era quello del Personale. Al di sopra dei 3 Uffici vi era un organo costituito dai loro Presidenti e Vicepresidenti che si riunivano ogni giorno al cospetto dell’imperatore: i suoi membri, i Grandi Consiglieri, erano capeggiato da una sorta di Primo Ministro con funzione di coordinatore. Cancelleria e Segreteria si andarono fondendo sotto la supervisione dei Grandi Consiglieri. Gli Accademici, letterati senza cariche ma spesso consultati dall’imperatore, divennero sempre più importanti. Censorato (riorganizzato ora in un unico ufficio), 9 Corti e Direzioni sopravvivevano dall’epoca Sui. Il governatorato fu sostituito dalla prefettura (con a capo un Prefetto) perché si capisse che non si parlava più di territori troppo estesi come erano le precedenti regioni. Nascono i Governatori Militari (sostituitesi ai Comandanti militari) a cui furono assegnate regioni di frontiera in modo permanente e che andarono ad acquisire competenze civili oltre a quelle militari (i funzionari rimasero comunque competenza del governo centrale e solo nello Hebei, Shandong ed Henan i Governatori accumularono tutti i poteri perché regioni autonome). Le terre furono ridistribuite in modo più egualitario per favorire al meglio il sistema della perequazione agraria (juntian). La crisi della perequazione (VII-VIII sec) fu dovuto all’assegnazione di gran parte delle terre ai membri dell’aristocrazia e ai monasteri (che così facendo toglievano terre ai contadini che erano costretti a vivere da affittuari) ma anche per l’accaparramento illegale. La rivolta di An Lushan fu l’ultima goccia che ne provocò il collasso (780, anno ascesa di Daizong). Nasce la doppia imposta che riconosceva l’esistenza della proprietà fondiaria e che ricadeva sui membri della famiglia e sulla terra coltivata (senza distinguere fra proprietari, affittuari o diverse condizioni sociali nonché differenti tipi di terreno). La doppia imposta, invece di colpire ogni maschio adulto come nella perequazione, andava a colpire la proprietà e la ricchezza, inoltre variava in relazione alle diverse condizioni sociali. Furono riordinati statuti, ordinanze e leggi del campo amministrativo. I funzionari si dividevano in gradi a cui corrispondeva un certo stipendio. Anche la rendita dei titoli nobiliari era stabilita a seconda dei ranghi, era ereditaria ma andava a diminuire progressivamente. Importanza si diede alla storia compilata dall’Ufficio Storiografico.

CAUSE CADUTA: intrighi di corte, lotte capi militari, indebolimento governo centrale, disordini

PECULIARITA‘: primi utilizzi della polvere da sparo e della stampa

DINASTIA SONG:

dopo 5 Dinastie (nord) e 10 Regni (sud) / (960-1279 d.C.)

Il generale Zhu Wen, fondatore della dinastia Liang Posteriori (907-923), cercò di rinforzare il governo centrale diminuendo l’autonomia ai comandanti militari ma la dinastia fu presto abbattuta dallo Shatuo (turco) Li Cunxu che fondò i Tang Posteriori (923-936) a loro volta abbattuta dallo Shatuo Shi Jingtang che grazie ai Qidan fondò i Jin Posteriori (936-947) ma lo Shatuo Li Zhiyuan si proclamò imperatore degli Han Posteriori. Nel 951 salì al trono Guo Wei, fondatore dei Zhou Posteriori che riunificò tutta la Cina del nord seguendo una politica di rafforzamento del potere  centrale. Intanto il sud aveva raggiunto uno sviluppo economico maggiore rispetto al nord e si divideva in 10 regni, contrapposti alle 5 dinastie succedutesi al nord. La dinastia Song nasce con il colpo di Stato da parte del comandante degli Zhou Posteriori, Zhao Kuangyin (Taizu) che ridusse il potere in mano ai capi militari vietando il cumulo di cariche militari e civili e rafforzò il sistema degli esami ponendo più controllo nelle cariche locali. A Taizu successe il fratello Zhao Kuanyi (Taizong) che completò l’opera di unione dei territori del sud. Forti stati barbarici con cui dovette confrontarsi la dinastia furono i Liao (Qidan), i Jin (Nuzhen) e gli Yuan affrontando il regno di Xi Xia (ad occ.). Il Vietnam diventa un impero a se stante. La minaccia Liao e Xi Xia costringe i Song a pagare un tributo annuo in argento (per non essere attaccati) ma allo stesso tempo intrattennero rapporti commerciali. L’interesse dello stato sugli affari commerciali e la partecipazione alle difficoltà popolari diede impulso alla nascita di veri partiti politici divisi in corrente riformista (o radicale) e corrente conservatrice (o moderata). Con l’imperatore Shenzong (1068) il riformista Wang Ashi salì a capo dell’amministrazione statale. Egli cercò di aiutare la gente più povera, controllare il commercio e risparmiare sul trasporto. Queste ed altre sue riforme, però, alla morte di Shenzong, furono abolite e con l’ascesa di Zhezong fu Sima Guang che prese il posto di Wang Ashi (abrogandone le riforme) ma presto lotte intestine fra conservatori provocarono il loro allontanamento dallo stesso Zhezong. Successive lotte fra conservatori e riformisti (ritornati in campo) provocarono il rafforzamento degli eunuchi. Accanto a Xi Xia e Liao nasce la potenza Nuzhen (gruppo Jin) con cui si allearono i Song in funzione anti-Qidan (gruppo Liao). I Nuzhen prevalsero sui Qidan ma anche sui Song stessi occupando la capitale Kaifeng nel 1127, anno della caduta dei Song Settentrionali e nascita di quelli Meridionali grazie all’erede al trono Gaozong (figlio di Huizong). L’avanzata dei Nuzhen però costrinse i Song a stipulare la pace con loro (seguirono periodi di pace e guerriglie). Arrivano i Mongoli. I Song ci si alleano per sconfiggere i Jin che furono presto sopraffatti ma seguiti dai Song stessi (1279).

LO STATO: scarsa importanza verso l’esercito e maggiore importanza verso cariche civili e forze sociali (costituita da proprietari fondiari e gentry, èlite con status privilegiato non ereditario ma basato sul merito nel superamento degli esami, del possesso della cultura e dei valori confuciani). Grande urbanizzazione dovuta a sviluppo in campo economico, agrario (diffusione risicoltura), manifatturiero (industrializzazione, uso macchinari e nuove tecniche) e reti di distribuzione. Nascita borghesia cittadina. Divario nord (sempre meno popolato a causa di guerre, invasioni se non carestie ed emigrazioni verso il sud) con il sud sempre più avanzato. Diffusione cotone. Diffusione stampa (nata in epoca Tang) grazie alla nascita di scuole, biblioteche e per la partecipazione crescente agli esami di stato. La crescita del mercato fa aumentare la domanda della moneta che conosce presto un processo inflazionistico incrementando l’investimento in terre (proprietà fondiaria) e costringendo molti contadini a trasferirsi in città (per tentare la via del terziario o del commercio). Per fini fiscali la popolazione era divisa in famiglie: burocratiche (funzionari e nobiltà imperiale esentati da corvèes e tasse), proprietarie (che pagavano imposta fondiaria, testatico e corvèes) e ospiti (coltivavano terre private o pubbliche, non pagavano l’imposta fondiaria ma pagavano la rendita al proprietario oltre a testatico e corvèes). Altre entrate fiscali oltre a quelle dei monopoli vigevano su proprietà urbane. Nascono i clan (formati da famiglie anche di strati sociali diversi riunite sotto una strategia comune di natura economica-ereditaria e sociale) che gestivano e possedevano scuole, templi, istituti di assistenza (…). Nascono le corporazioni (di natura professionale) e le associazioni o “hui” (che raggruppavano persone di una stessa area) che si incentravano entrambe in un tempio ed adiravano un proprio patrono. Apertura mentalità dovuta al libero accesso alle cariche burocratiche e all’interessamento dello stato in campo economico e finanziario: nascita carattere non più aristocratico ma burocratico nel sistema politico. Al vertice dell’amministrazione vi erano i Grandi Consiglieri (capi dei 3 Uffici) che si riunivano ogni giorno con l’imperatore e quindi i 3 Uffici. Rimasero i Ministeri. La Commissione Finanziaria era autonoma dai Grandi Consiglieri ma dipendente dal Ministero delle Finanze, anche il Consiglio Militare non ne era soggetto ma stava solo agli ordini dell’imperatore. Il Censorato rimase. Le prefetture erano controllate dagli Ispettori che avevano molte funzioni. Il privilegio ereditario venne limitato per le cariche inferiori. I livelli per gli esami erano tre: a livello locale, a livello metropolitano e a livello di Palazzo (secondo e terzo avvenivano nella capitale). La nuova burocrazia della gentry, sostituitasi a quella militare sino-barbarica trovò nel confucianesimo la propria ideologia: nasce il neoconfucianesimo, frutto della fusione di qualche carattere buddista (concetto metafisica, ma realtà della vita) e taoista (concetti uomo-natura e ordine cosmico) in un ambiente culturale ormai abbastanza aperto e il tutto in relazione alla concezione morale-sociale confuciana e menciana. Diffusione letteratura semplice (in lingua parlata).

CAUSE CADUTA: tensioni fra partiti e attacchi barbarici (nonché pessime alleanze e strategie di guerra)

QIDAN (LIAO): (dal IV sec.)

Sinizzazione istituzioni politiche e sociali con Abaoji. Territorio diviso in circuiti, zone con diversi capoluoghi con una capitale principale governati da un Reggente (imperiale), da 2 Grandi Consiglieri, da un Comandante Militare e da un Responsabile Fiscale.

TANGUTI (XI XIA): dal Qinghai (1038-1227)

Sinizzazione. Alleanza Song contro Qidan e tibetani ma passati presto dalla parte dei Qidan che poco dopo li sopraffecero. La venuta dei Jin ruppe i loro rapporti con i Song e prese il posto dei Qidan nel sopraffarli. Gli Xi Xia si alleano con i Jin contro i Mongoli ma vennero entrambi sconfitti.

NUZHEN (JIN):

Sinizzazione dallo spostamento della capitale a Pechino (1134). Conquistarono territori Liao e la Cina sett. (con Kaifeng). Territorio multietnico con diritti solo per i Nuzhen. Imposizione agraria in base alla doppia imposta, rimanenza monopoli (sale e tè) più aggiunta di altri. Regioni simili a quelle Liao: governate da un Comandante Generale o Reggente e 5 capoluoghi regionali fra cui una capitale principale. C’erano i 3 Precettori, i 3 Duchi, il Censorato, le Direzioni, le Corti, l’Ufficio di Rimostranza e la Commissione Finanziaria. Segreteria e Cancelleria furono abolite, rimase solo il Consiglio degli Affari di Stato. Rottura a causa di scontenti popolari e venuta Mongoli.

MONGOLI (YUAN):

Mantenimento tradizione, influenze cinesi solo superficiali. Nata da opera di unificazione e accentramento realizzata da Temujin fra le tribù nomadi Shatuo e tatare (XI sec.). Proclamato sovrano col nome di Gengis Qan, Temujin diede una struttura politica e militare ai mongoli creando un grande impero. Con la conquista degli Xi Xia venne ucciso ma i mongoli continuarono a conquistare i Jin e, in seguito, con la loro espansione e con il contributo di Qidan, Nuzhen e cinesi, si arricchirono dal punto di vista amministrativo e organizzativo. Presenza di due correnti: la corrente per la continuazione della tradizione mongola e la corrente per una più marcata sinizzazione. Con Qubilay si continuò la politica mongola ma si accolse la cultura cinese. Ancor prima di conquistare i Song assunse per il suo impero il nome dinastico di Yuan. Il sistema giuridico rimase di concezione mongola considerando categorie di popolazione a seconda del tempo in cui erano state annesse all’impero, quindi: mongoli, semuren (tribù Asia centrale), hanren (cinesi, Qidan, Nuzhen, coreani), manzu (abitanti del sud della Cina, ex abitanti Song Mer.). Cariche più importanti in mano a mongoli (tranne qualche membro della gentry). L’organizzazione centrale faceva capo a Segreteria (con a capo un presidente e formata da Grandi Consiglieri, funzioni politiche e finanziarie ma anche amministrative e militari), Consiglio Militare e Censorato (controllava tutta la burocrazia e prese le funzioni dell’Ufficio di Rimostranza). Il territorio era diviso in regioni, prefetture, sottoprefetture e distretti. Funzionari reclutati per segnalazione e il servizio militare era ereditario. Dopo la morte di Qubilay (XIV) nascono scontri fra corrente conservatrice e riformista, gli scontenti popolari salgono (a causa delle diversificazioni sociali e per le pesanti corvèes), nascono le sette segrete (Loto Bianco, Turbanti Rossi..). I Mongoli si ritirano e viene fondata la dinastia Ming da Zhu Yuanzhang

DINASTIA MING: (1368- d.C.) Pechino, Nanchino

Grazie alla ritirata dei Mongoli e dopo la sconfitta dei vari staterelli in formazione, Zhu Yuanzhang, di umili origini, dà vita ai Ming e si proclama imperatore del periodo Hongwu. Yunnan, Guizhou e Liaodong diventano province regolari. Hongwu abolì la Segreteria  accentrando nelle sue mani le funzioni di direzione e coordinamento dell’amministrazione. Si mostrò severo verso tutti e ripristinò gli esami sotto un rigido controllo dei testi. Donò terreni, strumenti e bestiame per lavorare la terra e sementi ai contadini più poveri, ridusse i terreni dei monasteri e cercò di impedire l’evasione fiscale altrimenti confiscando i territori. Si ebbero, così, emigrazioni di contadini dal sud alle zone di frontiera. Queste riforme portarono un grande sviluppo produttivo anche nel campo artigiano-industriale e commerciale. Lo stato pose i monopoli su sale, tè e miniere, del commercio ne controllava i prezzi. A Hongwu successe Huidi che fu presto sostituito (1403) dal principe del prestigioso principato Yan, Yongle, sentitosi minacciato dalle riforme per la riduzione del potere dei principati (affidati ai parenti di Honwu). Diventato imperatore Yongle aggiunse manuali pratici per gli esami di stato. Nanchino divenne la capitale secondaria mentre Pechino quella principale. Furono fatte varie spedizioni marittime dal Giappone al medio oriente. Furono consolidati i rapporti con i paesi tributari e il lama tibetano riconosciuto re sotto l’impero cinese. Si sviluppa la pirateria sino-giapponese, arrivano gli occidentali (portoghesi seguiti da spagnoli e olandesi). Tensioni verso le frontiere per il sorgere di forti popolazioni mongole: Tatari e Oirati per cui furono costruite muraglie più interne. Viene catturato l’imperatore dagli Oirati che ritornerà poco tempo dopo proclamando il periodo Tianshun. Declino della struttura statale (XV-XVI) dovuto all’incremento monetario (e della società) portato dal commercio. Consolidamento industrializzazione, urbanizzazione e relativa borghesia nonché della gentry. La mobilità sociale sconvolge l’organizzazione fiscale e militare, nasce la “riforma dell’unica sferza”. Si rinforzano gli eunuchi contrastati solo dal partito donglin (dall’accademia Donglin) che si era prefisso la restaurazione dei principi morali e politici neoconfuciani, la lotta contro la burocrazia corrotta e lo strapotere degli eunuchi. Con l’imperatore Chongzhen (1628-44) si ha un aggravamento delle lotte fra eunuchi e gentry e della difesa delle frontiere, dalla crisi finanziaria e dalle rivolte in tutto l’impero. La conversione mongola al buddhismo gli permette di legare rapporti col Tibet. Si forma il gruppo Nuzhen dei Mancesi (Liaodong). La Corea viene attaccata dal Giappone. Sbarco di commercianti portoghesi (XVI) e presto di gesuiti inizialmente non ben accetti. Chongzhen si suicidia, continuazione rivolte popolari e militari guidate da Li Zicheng che si proclama imperatore ma viene presto fermato dal generale Wu Sangui aiutato dai mancesi che ne approfittarono per scendere al trono mentre Wu Sangui era impegnato in lotta.

LO STATO: il territorio era diviso in province, prefetture, sottoprefetture e distretti. Le cariche militari erano meno importanti di quelle civili (eccezion fatta per le aree strategiche in cui comandava per tutto il Comandante Supremo). Terre da coltivare assegnate alle famiglie militari. All’imperatore erano sottomesse Corte Interna ed Esterna, i figli dell’imperatore non svolgevano più funzione politica o militare. L’Ufficio della Segreteria  (guidato da 2 Grandi Consiglieri) coordinava i 6 Ministeri. Gli organi di controllo erano Censorato e i 6 Uffici dei Revisori. I 3 Uffici erano: quello Amministrativo Provinciale (affari finanziari, lavori pubblici, cerimonie), quello Militare e quello di Sorveglianza (compiti giudiziari su funzionari e militari). Segreteria e Consiglio Militare furono eliminati. Al posto della Segreteria nasce il Consiglio Interno i cui membri (Grandi Segretari) venivano dall’accademia imperiale Hanlin ma presto anche questa segreteria andò svanendo. Al vertice dell’amministrazione imperiale rimanevano i 6 Ministeri. I 3 Uffici penali erano Ministero delle Pene, Censorato e Corte Suprema mentre i 9 Dignitari erano formati dai 6 Ministeri, la Corte Suprema e l’Ufficio di Trasmissione. La gentry collaborava con lo stato attraverso organizzazioni di responsabilità collettiva (baojia) e il lijia (con funzioni fiscali). La “riforma dell’unica sferza” (basata su un pagamento unico che includeva unità familiare, cioè la coppia, il testatico, l’imposta fondiaria, le sovrattasse e le corvèes, pagabili in argento) evitò gravi perdite fiscali dovute alla mobilità sociale. Si diffondono le scuole e nasce un fervente sviluppo intellettuale. Erano tollerate le più disparate religioni tranne le sette segrete contrarie all’ordine morale, sociale e politico. Chiesa buddista e taoista vanno sotto il controllo statale. Diffuso fra gli intellettuali il misticismo cosmico. Idee egualitare in sviluppo (Wang Yangming) e diffusione tecniche occidentali.

CAUSE CADUTA: pressioni barbariche, forte mobilità sociale, indebolimento potere centrale, ascesa dei mancesi

DINASTIA QING: (1644-1912 d.C.)

I mancesi erano Nuzhen che nel XII sec. avevano fondato la dinastia Jin finendo, poi, sotto gli Yuan e quindi i Ming. Questo gruppo (uno delle 3 tribù nuzhen principali), il gruppo Jianzhou, era dedito al commercio ma con Yongle, che pose delle restrizioni nei loro confronti, i rapporti si inasprirono e ci furono una serie di lotte con i cinesi in cui spiccò la figura del nuovo capo macese Nurhaci (XVI sec). Egli riorganizzò la popolazione dal punto di vista politico, sociale e giuridico, si alleò con i Mongoli ed occupò Shenyang (Liaodong) stabilendoci la capitale e proclamandosi imperatore dei Jin. Da lui nacquero le bandiere, unità con funzioni militari, economiche, politiche e sociali. A Nurhaci successe il figlio Abahai che si proclamò imperatore dei Da Qing (cambiò il titolo da Da Jin) e che continuò la politica di accentramento grazie anche alla coesistenza, nei territori mancesi, di governatorati militari cinesi (fra cui proprio il Liaodong). Grazie all’alleanza con Wu Sangui, i mancesi si poterono insediare a Pechino dove l’erede al trono, Shunzhi, era troppo piccolo per governare. Grazie a decenni di contatti e convivenza con la popolazione (fra cui i mercanti) cinese del nord nonché la collaborazione di alcuni cinesi nel migliorare il loro assetto istituzionale, prima i Jin e poi i Qing subirono una lenta sinizzazione per cui la loro venuta non provocò forti cambiamenti funzionali. La giovane età di Shunzi, le lotte intestine della classe dirigente che voleva ribellarsi all’invasione mancese, ma soprattutto le lotte fra gentry locale (donglin) ed eunuchi (nonché fra èlite tradizionale e mercantile) e le rivolte popolari favorirono la loro ascesa.

Morto Shunzhi, prese il potere Kangxi, promotore della sinizzazione mancese che indebolì la nobiltà mancese rafforzando il sistema burocratico cinese e facendosi promotore dell’ideologia neoconfuciana. Fu anche promotore di ristrutturazione dei canali fluviali e della cultura. Gli successe Yongzhen che pose la burocrazia e la nobiltà sotto un rigido controllo e continuò la politica del padre. Gli successe Qianlong (1736) che continuò la politica del nonno facendosi promotore del neoconfucianesimo ponendo sotto tutela le accademie private. Vengono conquistati del tutto Xinjiang e valle dell’Ili. Gli ultimi anni del suo regno segnano, però, l’inizio della decadenza mancese: le spese per la corte e per le campagne militari, l’eccessivo aumento demografico segnarono lo scoppio di rivolte popolari. Le terre pubbliche furono distribuite ai contadini priva affittuari e ci fu un incremento della produzione generale. Il sistema dell’unica sferza fu modificato diventando il sistema diding (terra+ding, o individui) che correlava ogni maschio adulto con la propria terra. Ai clan, comunità di villaggio e associazioni religiose si erano andate affermando sempre più le società segrete. Dal XVI secolo incominciava l’espansione russa che provocò lo spostamento di grande masse di nomadi verso la Cina: il primo scontro sino-russo si ebbe a metà del XVII secolo e si concluse con i trattati che prevedevano il ritiro russo dalle zone di confine e la possibilità di rapporti commerciali più efficaci fra i due paesi. Vengono aperti i porti sud-orientali e viene concessa l’apertura di uffici commerciali agli europei. Nel 1793 (con Macartney) la Cina rifiuta di aprirsi al mercato mondiale. Astuzia inglese, ricorso all’oppio. Impotenza crescente del governo. Trattati ineguali. (imperatrice Cixi, governò dal 1860-1908) Formazione di sette segrete organizzate e relative rivolte (anche popolari) fermate solo da gentry ed eserciti stranieri. Presenza occidentale crescente anche nelle zone interne. Nascita Concessioni straniere (metà XIX sec). Aumento debiti con potenze straniere.  Nascita correnti cinesi contrastanti: nazionalisti, modernisti. Idee nuove e varie rivolte che portano il popolo a non riconoscersi più nell’idea di impero. Tre principi del popolo: nazionalismo, democrazia e benessere (Sun Yat-sen). Rivolte varie. Proclamazione della Repubblica cinese 1912.

LO STATO: a capo delle province furono messi i Governatori (come gli Ispettori Delegati Ming) e più province erano poste sotto un Governatore Generale (come i Comandanti Supremi Ming). Vigevano ancora i sistemi del baojia e del lijia diretti dai capi dei maggiori clan o dei più grandi proprietari terrieri. Le bandiere erano alla base della struttura militare, politica, economica e sociale mancese di cui le tre più importanti stavano sotto il controllo del sovrano e la categoria dei quasi-servi ereditari (baoyi) aveva funzioni simili a quelle degli eunuchi. Un corpo di polizia che poi ricoprì funzione simile a quella delle bandiere erano gli Stendardi Verdi. Il territorio era ancora diviso in province, prefetture, sottoprefetture e distretti. Sotto il sovrano stavano le 3 Corti Interne (Consiglio Interno o Ufficio Segreteria diventato esterno) ed erano rimasti i 6 Ministeri (e ne nacque un 7°, la Sovrintendenza per le Dipendenze che trattava le relazioni ufficiali con paesi confinanti e che verso il 1900 fu sostituito dall’Ufficio dell’Amministrazione Generale degli Affari Esteri), il Censorato (e gli Uffici dei Revisori), la Corte Suprema, l’Ufficio di Trasmissione. Il Consiglio Militare di Stato prese presto direzioni degli affari di Stato. L’Ufficio degli Affari di Corte(della Corte Interna) era amministrato dai baoyi.

N.B. Il sistema fiscale tradizionale dell’impero aveva sempre preso come punto di riferimento l’individuo poiché la popolazione era controllata capillarmente dallo stato, ma a partire dall’epoca Tang in cui fu introdotto il sistema a doppia imposta, lo stato incominciò a prendere in considerazione la terra (e ad abolire la corvèe che tuttavia in epoca Song si riaffermò completamente, anche se spesso sotto forma di denaro) e con il sistema dell’unica sferza si portò avanti il sistema di semplificazione della riscossione delle imposte imperniato sull’unità fondiaria che divenne, così, l’unico punto di riferimento reale dell’imposizione reale.

CAUSE CADUTA: eccessivo aumento demografico, spese militari e varie, arrivo occidentali (altre spese), rivolte per tutto il paese (dal 1800 in poi), nascita idee nuove: proclamazione della Repubblica Cinese

           Riassunti personali da “Stora della Cina” di Sabattini e Santangelo

20 pensieri su “Storia della Cina dai primordi al 1912 (RPC)

  1. ciao non so chi tu sia ma… grazie. Ho l\’esame tra 4 gg e x caso ho trovato questo meraviglioso riassunto di 3000 anni! graaaaazie!!!

  2. ciao daria! grazie per la fiducia ma come vedi da alcuni commenti in questo intervento è molto importante aver studiato prima dal libro perchè, nonostante l\’impegno, gli errori in questi riassunti (vuoi per la fretta di scriverli, vuoi per distrazione) possono esserci :)ringrazio anche leila per la correzione (in realtà ne parla a fine pag 229, a chi interessasse) di una ripetizione dovuta ad una svista 🙂 (ho ripetuto due volte "Case del Sangha" per due cose differenti!), correggo subito!

  3. Studentessa a Roma, "Storia della Cina"…Studi Orientali, vero?Quanto tempo fa lo hai dato questo esame?Come è andato?

  4. ahaha…addirittura dagli studenti dell\’orientale! grazie, siete sempre i benvenuti anche voi marah, flaviano e gli studenti dell\’orientale ;D

  5. Ciao! E’ di un’utilità strepitosa questo riassunto, molto puntuale, preciso, non manca degli elementi importanti!il 27 giugno ho l’ esame e credo che dopo aver letto il manuale studio solo qui! Grazie mille per il tuo contributo!
    Vera

  6. Anche io a breve avrò l’esame, e avere i tuoi riassunti è uno strumento in più che mi aiuterà di certo! Oltretutto, da amante della Cina, penso proprio che seguirò spesso il tuo blog 😀 Complimenti e grazie ancora! Ti farò sapere com’è andata 😀 Spero che Santangelo sia gentile, mi agito sempre un po’ agli esami orali ^___^

    1. Grazie, io per quello li ho messi, come strumento in più per chi ha affrontato i miei stessi studi o semplicemente come ulteriore fonte sulla cultura cinese per chi vuole sapere qualcosa di più approfondito sulla Cina.
      Con Santangelo non agitarti più del dovuto perchè non sarà l’esame più difficile che farai (purtroppo i voti sono messi un po’ a simpatia devo dire). Ma se posso darti un consiglio, con lui (soprattutto) vai con l’atteggiamento sicuro (poi se hai studiato più o meno bene importa fino ad un certo punto, il suo esame va spesso a “sedere”, perchè fa spesso o domande stupide o difficili/inaspettate). Quindi considera una buona percentuale di fortuna!
      In bocca al lupo 😉

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