Cose che non troverai in Cina

Questo articolo nasce dopo anni di domande fattemi da amici/parenti o da persone che appropinquavano alla partenza in Cina senza sapere minimamente cosa avrebbero trovato al loro arrivo.

Premetto che non ho scritto tutto ciò che non si può trovare in Cina perchè sarebbe troppo lungo e noioso. Alcune delle cose scritte si possono trovare ma rarissimamente, per cui le considero come “introvabili” o difficilmente reperibili.

 

1) Come prima cosa assolutamente introvabile (scordatevelo) c’è il nostro caro bidet: dovreste saperlo, il bidet è una cosa tutta italiana. Nonostante nasca in Francia, a tutt’oggi, l’unico paese al mondo in cui si può trovare il bidet in tutte le case è proprio l’Italia. Quindi fatevene una ragione! Questa non è una cosa rara da trovare in Cina, è proprio impossibile da trovare, se considerate che in alcune case (anche nelle città più moderne) si trova ancora il bagno alla turca. Figuriamoci se c’è il bidet. Se andate in Cina per un breve o lungo periodo che sia, se il soffione della doccia non arriva sul water, vi consiglio di armarvi di una prolunga che parte dal lavandino o di una bottiglia d’acqua. I metodi spartani funzionano sempre.

2) il tabacchi: non esiste un negozio che venda biglietti dell’autobus/treno, cartoline, sigarette, gratta e vinci, ricariche telefoniche, caramelle tutto insieme. Esistono tutti questi negozi separati. Quello che si avvicina di più al nostro tabacchi è l’edicola, che però non vende biglietti di autobus e treno, ma vende le ricariche dei cellulari. Finora ho visto diverse edicole solo a Pechino sinceramente, ma non escludo che ci siano anche in altre città del centro o del sud. Un altro negozio abbastanza assimilabile al nostro tabacchi è il negozio di sigarette che vende anche caramelle, bevande ma non biglietti, nè ricariche del cellulare.

Ma quindi dove si comprano i biglietti di autobus e treno? I primi direttamente sull’autobus (se non si ha una tessera dei mezzi pubblici – che si compra in metro), i secondi si possono ordinare su internet ma si devono comprare sempre e comunque solo alla stazione del treno

3) le alimentari come le intendiamo noi: le nostre alimentari sono piccoli supermercati pieni di delizie autentiche, spesso a chilometro zero. In Cina ci sono moltissimi negozietti che vendono cose da mangiare, ma tutte in busta o in scatola. I supermercati vendono anche prodotti sfusi (riso, tè, erbe mediche, cose essiccate, cibo fatto al momento), ma raramente freschi di giornata. Intanto scordatevi il pane casareccio. Ci sono delle pasticcerie che lo fanno ma è spesso una delusione (le baguette sono fattibili, ma non nel 100% dei casi). Se siete appassionati di salumeria o di formaggi, poi,  preparatevi psicologicamente, perchè se li troverete semi-freschi e/o italiani costeranno tanto, se vorrete provare quelli prodotti in Cina allora preparatevi per la delusione (o per un mal di stomaco). Infatti i “”””salami”””” cinesi (hanno bisogno di molte virgolette) sono plasticosi e per me dal sapore inesistente o disgustoso. Eviterei di chiedermi anche cosa ci mettono dentro. Solo una tipologia di salame, spesso fatta nel centro-sud della Cina, che è affumicato, sembra essere migliore (ma non vi fate false speranze). Per quanto riguarda i formaggi, come i salumi, ne vengono importati molti (grana padano, Philadelphia), ma sono quelli meno buoni. Se vengono prodotti in Cina (sia da cinesi che da occidentali) il sapore non si avvicina neanche minimamente a quelli italiani. Mozzarelle, ricotte, gorgonzola sono spesso plasticosi in consistenza e privi di sapore (o sanno di sale). Tutto il resto si trova in barattolo (pesto, salse) o in scatola (pelati, fagioli, ceci ecc.)

4) i bar all’italiana: no all’espresso in vetro o macchiato o che vogliate voi, no aperitivi, no pasticceria all’italiana. Fate prima a farveli a casa. Gli unici bar in Cina sono di stampo americano tipo tutti gli ****bucks (le stelle non servono solo a nascondere il nome di questo scempio di “””bar”””, ma anche a sottolineare che spesso tutti questi bar finiscono proprio con -bucks per imitare la grande catena americana. Se volete un espresso non troppo corto qui chiedete per il “double espresso”, poi potete prendervi muffin, cheescake, torte alla panna ma mai una cavolo di crostata o croissant come si deve. Esiste un locale per gli aperitivi a Pechino, ma è una rarità quasi unica e costicchia.

5) il forno installato a casa: in Asia non si usa il forno. Per ovviare a questa grande mancanza in una casa di un italiano in Cina potete cercare dei decenti forni elettrici su Taobao, Tmall o Jindong, siti in cui ci si trova sempre di tutto. Vi consiglio di prenderlo dai 30 litri in su, o sarà troppo piccolo

6) le lavatrici con acqua calda: ammetto che questo punto non è proprio vero al 100% e rientra nelle cose più rare che introvabili, ma le case cinesi non hanno davvero lavatrici che usano acqua calda. L’acqua che esce è solo a temperatura ambiente. Per ovviare a questo problema, se avete intenzione di restare qualche anno in Cina, potete comprarne una con l’acqua calda su internet. Altrimenti aggiungente da soli l’acqua calda nella lavatrice (sono di quelle che si aprono dall’alto) e/o è arrivato il momento di fare le belle lavanderine

7) i 4/5 fornelli in cucina: Se c’è il gas nelle case cinesi (spesso a Pechino c’è, a Shenzhen non sempre), i fornelli non saranno mai più di due. A Shenzhen, per qualche misterioso motivo (in realtà il motivo è che il gas è 不安全, cioè non è sicuro…..a Shenzhen, nelle altre città sì), le case sembrano essere anti-gas e troverete case senza fornelli o con le piastre elettriche (quindi dite addio al caffè). Io sono tignosa e mi sono fatta installare una bombola a gas con due fornelli che si comprano su internet o nei supermercati grandi

8) l’accesso libero a Google, Facebook, Instagram, Youtube, Twitter (sì a LindekIn, poste italiane): pensavate che almeno su internet potevate trovare di tutto eh? Mi spiace dovervi deludere, ma senza un VPN in Cina andrete molto poco lontani

9) le biro: questo sembra un punto scemo (e forse lo è), però per me rimane ancora un mistero il perchè i cinesi siano così ostili alle penne con l’inchiostro denso tipico delle penne a sfera…in Cina il più delle volte si trovano con l’inchiostro liquido tipo china, molto scuro e dal mio punto di vista anche irritante

10) le gelaterie con gelato artigianale: la maggior parte del gelato che troverete in Cina è quello preconfezionato tipo cornetti, cremini e ghiaccioli. Una timida imitazione di gelato potrete trovarlo in qualche centro commerciale nella famosa catena H*****D*** (sempre americana, fra l’altro), che è molto diffusa in Cina ma che non è minimamente all’altezza dei nostri gelati italiani. Purtroppo, anche volendolo fare a casa, la materia prima di qualità decente è difficile da trovare e sono pochi gli italiani che hanno aperto gelaterie artigianali in Cina

11)  gli odori (erbe aromatiche): Se non siete ancora sbarcati in Zhongguo tenete bene in mente una cosa: l’erbetta dall’aspetto familiare che galleggia nelle zuppe o che si trova in mezzo ad alcuni piatti, NON e sottolineo NON è prezzemolo. E’ il maledetto coriandolo che personalmente odio perchè rovina il sapore di tutto. Il prezzemolo in Cina NON si trova e purtroppo non è l’unico odore introvabile. Rari sono da trovare: origano, salvia, sedano e basilico (quello mediterraneo, almeno). Meno rari sono il rosmarino e il timo. Quindi portatevi dei semi dall’italia e piantatevi tutto da voi stessi. Portatevi anche i capperi

12) cibi vari: Oltre a salumi, formaggi, pane e odori, altre cose che possono mancarci sono i carciofi, del pesce che abbia un sapore, carne di qualità (ma almeno si può prendere quella importata, anche se molto costosa)…in compenso ci sono varietà di frutta e verdura molto più numerose rispetto che al nostro paese, visto la presenza di climi e territori molto diversificati in Cina e nei paesi vicini che esportano. Potrete finalmente assaggiare cocco e mango vero, per esempio

13) le chiese cattoliche: anche questo è un punto quasi vero. In realtà le chiese nelle più grandi città ci sono, ma spesso sono chiese della “chiesa cinese”, che ha principi modificati in base al partito (sì, avete capito bene). Ma senza che vi scandalizziate, esistono sempre “attività” o messe più o meno nascoste alle grandi autorità. A Pechino, per esempio esistono varie messe cattoliche in lingua italo-spagnola, francese, inglese, senza alcuna modifica di alcun tipo (almeno per l’italiano e lo spagnolo). Se siete protestanti ed anglicani sarete anche più fortunati perchè ci sono molte messe per voi

14) le serrande alle finestre: secondo punto semi-scemo. Scusate, ma personalmente sono sensibilissima a luce e rumore quando dormo, e quindi per me questo è un punto importante. In Cina non esistono serrande e tapparelle, e senza di queste state certi che alle 5.30-6 sarete belli che svegli perchè il sole d’oriente non perdona! Quindi se soffrite dello stesso mio male, una delle prime cose da procurarsi sono delle belle tende di plastica grossa (spesso meglio reperibili su internet)

15) i medicinali italiani: sembra scontato, ma non vi preoccupate, per ogni medicinale italiano ne corrisponde uno cinese con lo stesso principio attivo, se seguite la medicina comune. Se invece seguite quella omeopatica, portatevi tutto dall’Italia perchè NON troverete proprio niente di niente. In compenso, la medicina cinese si basa su piante e minerali ed è molto valida. Io mi curai da una tonsillite in stato avanzato in quattro giorni bevendo gli infusi disgustosi ma utili che il farmacista mi aveva preparato.

16) i bidoni per la raccolta differenziata: sebbene il governo cinese si stia pian piano (molto piano) adoperando per il riciclaggio di alcuni rifiuti come vetro e plastica, la spazzatura spesso non viene differenziata sia per mancanza di bidoni che separino l’immondizia, sia per un assenza (?) di piano reale di raccolta, nonchè di una totale assenza di istruzione sul come farla. Le uniche figure che vedrete in giro a fare un po’ di raccolta differenziata, sono dei vecchietti che cercano di racimolare qualche soldo portando bustoni di bottiglie di plastica o vetro alla discarica, dove possono ricevere qualcosa in cambio per i loro lavoro. Quindi non siete obbligati a fare nessuna raccolta differenziata, ma per aiutare l’ambiente e per educare i vicini cinesi, io continuerei a dividere per lo meno plastica, vetro e carta. Così aiutiamo anche i vecchietti a fare prima, invece di fargli spulciare tutti i rifiuti.

 

Questi sono punti sviluppati sulle domande che mi vengono fatte spesso e su curiosità che altrimenti non sapreste se non da altri italiani che hanno vissuto in Cina. Spero vi ritornino utili prima di un viaggio in Cina o ancora più prima di una lunga residenza in questo paese.

Come sempre, se avete voglia di sapere qualcos’altro non c’è che da chiedere con un commento qui sotto.

Mi raccomando, fate bene le valigie!!

 

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