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5) affetto e contatto fisico: non toccate i cinesi…Tantomeno non cercate di baciarli sulle guance. La reazione è tipo “Pietrificus totalus“, che tradotto per i non Harrypottiani sarebbe “irrigidimento totale”.
Il contatto fa raramente parte delle culture orientali. Cina, Taiwan, Hong Kong non sono da meno. Gli abbracci sono accettabili solo per i bambini e per le coppie. Ma le coppie esprimono raramente in pubblico le loro emozioni con le effusioni. Ci si saluta a distanza, senza contatto. Con gli estranei a volte si dà qualche pacchetta sull’avambraccio (per ribadire il concetto, come si fa fra italiani alla fine), fra amici ci si da qualche pacca sulla spalla. Solo fra le donne giovani è consentito passeggiare a braccetto o ADDIRITTURA mano nella mano. Quest’ultima cosa, ad un mio primo contatto con la Cina, mi aveva portata a pensare che la Cina fosse il paese con più lesbiche in Asia! Ma pare che sia solo qualcosa che si fà fra amiche del cuore o cose simili.
Per quanto riguarda l’affetto, i cinesi sono affettuosi più con i gesti che con le parole o con il contatto fisico. Si incontra un vicino, un amico per strada e si chiede se ha mangiato (che spesso è solo un saluto, non bisogna rispondere veramente), se la famiglia sta bene, se sei appena ritornato ecc. Ci si saluta dicendo “vai piano” o “stai attento”. Se si esce a bere o mangiare qualcosa, a parte le lotte per pagare (che abbiamo già detto essere un fatto di mianzi), si serve da bere all’amico o gli si serve da mangiare (poi ovviamente ci sono sempre delle eccezioni). Vedi la sezione gentilezze più in basso.
