I cinesi

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3) la pressione: abbiamo parlato di “mianzi” e di indirettezza…e la triade per capire la Cina non può essere completa senza parlare di “pressione”. In origine, in Cina, tutto era pressione. E non scherzo che la cultura confuciana ha dettato delle leggi familiari e relazionali che sono ancora oggi la consuetudine in Cina. Tutto quello che non puoi ottenere con la “mianzi” o l’indirettezza la ottieni con la “pressione” (yali, 压力), lo stress insomma.

A 24/25 anni se sei una ragazza e non ti sei ancora sposata o, peggio, fidanzata, incominci a subire una pressione assurda da parte dei genitori che vogliono il nipote. Frasi tipo dei genitori possono essere: “Perché non ti sposi? Ti stai facendo vecchia! /Oh Dio, mia figlia è una zitella!!/ Se non ti sposi ti disconosco!”). Se sei figlio unico e i tuoi genitori non vogliono viziarti scordati di passare i pomeriggi o i fine settimana al parco con gli amici, perché devi fare il corso di ballo, di canto, di pianoforte, di chitarra, di inglese, di finlandese, di turco, di tiro con l’arco e di paracadutismo allo stesso tempo e di relazioni internazionali con particolare attenzione alla sfera economico-politica e religiosa. Questo all’eta’ di 6/7 anni. Poi peggiora o sei un fallito che non rispetta i genitori perché non gli dai delle soddisfazioni e quindi non soddisfi il livello base di “mianzi” da sbattere in faccia a tutti gli altri genitori. E non puoi sorridere perche’ non sei su Candid Camera. (vedi “non contraddire i genitori” più in basso).

Allo stesso modo, se volete ottenere qualcosa da un cinese dovete stargli addosso. E’ un fatto culturale. Martiria un cinese di domande per sapere cosa pensa o non lo saprai mai, chiedigli costantemente se ha fatto quello che gli avevi già chiesto o non è detto che lo farà, chiedi chiedi chiedi per ottenere qualcosa, contratta il prezzo fino all’esaurimento mentale per avere lo sconto e così via.

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