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19) i bambini: creature pure per eccellenza, tutti i bambini del mondo sono uguali. Vivaci, tranquilli, chiassosi, rispettosi…ognuno è diverso fin dall’infanzia. Ma possiamo dividere i bambini cinesi in due categorie: i viziati/abbandonati a se stessi e i piccoli geni. Entrambe le categorie, naturalmente, sono frutto di una superficialità o ossessione da parte dei genitori.
I viziati hanno spesso genitori ricchi che gli permettono di fare quello che vogliono. Se i genitori non sono ricchi sono comunque autorizzati a gironzolare ovunque e rompere qualsiasi cosa essi tocchino. Sono bambini lasciati a sè stessi, che attirano sempre l’attenzione su di loro, urlano, piangono e spesso ottengono ciò che vogliono.
I piccoli geni sono un po’ l’opposto dei primi. Non nascono geni, ma vengono assillati continuamente da genitori severi e ultra esigenti. Dai 4 ai 6 anni il bambino-genio deve già iniziare a studiare una lingua straniera e a fare almeno un’altro corso, che può essere di musica, canto, ballo, lotta, pittura, nuoto e chi più ne ha più ne metta. Questo bambino è continuamente a scuola o a qualche corso, continuamente stanco e stressato dai genitori, senza 5 minuti per giocare. E’ un potenziale depresso che inizia a mostrare i suoi frutti geniali già all’età di 10/12 anni. La Cina è un paese competitivo, e i genitori del bambino genio lo hanno capito fin troppo bene.
20) gli adolescenti: sono creature molto puerili, sempre addette a ciò che gli propinano i genitori che li viziano o li assillano. Spesso non sanno cosa accade attorno a loro, sono semplicemente come gli adolescenti italiani di una volta. Non hanno la più pallida idea di cosa sia la sfera sessuale, la loro vita è basata sulla scuola, giocare con gli amici durante gli orari scolastici e stare con i genitori. Non fumano, non bevono…sarebbe una vergogna per loro e per la loro famiglia. Altri sono più svegli, ma mediamente l’adolescente cinese assomiglia di più ad un bambino italiano. Anche perchè come giò detto i cinesi prediligono la figura del bravo/a ragazzo/a piuttosto che del ribelle.
