Storia contemporanea dal maoismo in poi
L’EPOCA MAOISTA: l’epoca post-bellica (1946–1949), si sviluppò nell’arco di tempo che va dalla capitolazione del Giappone alla fondazione della Repubblica Popolare. In questo periodo il partito provvide al perfezionamento delle istituzioni che avrebbero amministrato il paese. Nel 1946 riprese la guerra civile, e forze comuniste si assestarono nel nord del paese, mentre quelle nazionaliste arretrarono verso sud. La debolezza dell’esercito nazionalista si dimostrò nell’avanzata quasi … Continua a leggere Storia contemporanea dal maoismo in poi
Arte contemporanea cinese e tibetana
Cina La riformulazione del linguaggio artistico per le masse, non più solo per i letterati, incomincia a nascere con l’inaugurazione dell’accademia d’arte “Lu Xun” nello Shaanxi (Shǎnxi)nel 1938. Nel 1942, poi, Mao Zedong precisò che l’arte doveva essere al servizio della politica e che gli artisti dovevano evitare la rappresentazione troppo diretta della realtà, il sentimentalismo e la satira. Nasce l’associazione degli artisti supervisionata da … Continua a leggere Arte contemporanea cinese e tibetana
Il xiaoshuo (romanzo) in epoca Ming-Qing: Shuihuzhuan, Sanguo Yanyi, Jin Ping Mei e Xiyouji
CAP 1: Sfondo storico delle novelle letterarie Ognuno dei principali testi qui in studio nonrappresentano solo la più elaborata modificazione della tradizione narrativa,ma attualmente un profondo processo di revisione di questi materiali, governatida trattamenti ironici di risorse primarie e immagini popolari. Secondo Plaksil ruolo cruciale della retorica ironica nello sviluppo delle novelle Ming dauna parte produce testi che sono legati allo smerciamento di immagini popolarie … Continua a leggere Il xiaoshuo (romanzo) in epoca Ming-Qing: Shuihuzhuan, Sanguo Yanyi, Jin Ping Mei e Xiyouji
La società cinese nei periodi Ming-Qing
Il riassunto di “Alcuni elementi della società cinese nel periodo Ming e Qing” di Paolo Santangelo Continua a leggere La società cinese nei periodi Ming-Qing
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso in difesa della Scuola nazionale, Roma, 11 febbraio 1950
da: "Scuola democratica", 20 marzo 1950. “Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole … Continua a leggere Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso in difesa della Scuola nazionale, Roma, 11 febbraio 1950
